zondag 11 mei 2014

Papa Francesco cum Prosciuttis.



San Francesco era vegetariano? Nessuno lo potrà mai stabilire con certezza. Certo è che, nell'immaginario collettivo, San Francesco era quello della Predica agli Uccelli e del Lupo di Gubbio

Un rapporto con gli animali, quello di Francesco di Assisi, senz'altro profondo e speciale.

Vedere questa foto di "Papa Francesco" che benedice  prosciutti e salami mette tanta tristezza. Un uomo obeso mostra a Bergoglio pezzi di cadaveri di maiali torturati ed uccisi. Bergoglio osserva con ammirazione. Sullo sfondo volti di persone divertite.

San Francesco è soltanto un'idea che nell'immaginario collettivo rappresenta la bontà e la semplicità. Bergoglio ed il suo staff si sono abilmente appropriati di questa idea nel loro fare il doveroso "restyling" al Vaticano.

L'argomento "animalista" ce lo mettiamo dentro noi "animalisti", un po' forzatamente, con la forza appunto della disperazione. Il nome di San Francesco ci offre se non altro un'occasione in più per argomentare.

Dall'altra parte, però, quella della Chiesa Cattolica e del popolo dei credenti, l'ottusa colpevole totale indifferenza nei confronti dell'olocausto animale perdura, per nulla minimamente scalfita. E la foto di Bergoglio cum prosciuttis et salamis lo dimostra.

Diffidate dai falsi maestri.

 Da tutti coloro che con arroganza parlano dell'amore di Dio.

Senza nulla saperne.







vrijdag 7 maart 2014

Il Re Formaggio è un buon re.

Re Guglielmo Alessandro d'Olanda inaugura il museo del formaggio di Alkmaar.



Guglielmo Alessandro Nicola Giorgio Ferdinando di Orange-Nassau è re dei Paesi Bassi. Un signore della mia età un po' cicciottello e dall'aspetto gioviale salito al trono dopo l'abdicazione di mamma Beatrice circa un anno fa.

Il giorno della sua incoronazione, nonostante le proteste degli animalisti, decise di non rinunciare ad indossare un famoso mantello di ermellino di proprietà della famiglia reale.

Guglielmo d'Olanda con il mantello di ermellino.

Guglielmo non volle rinunciare a quel mantello, fatto con la pelliccia di chissà quante centinaia di poveri ermellini, e la sua motivazione fu il rispetto della tradizione.

Un ermellino. 

Credo siamo tutti d'accordo nel ritenere che uccidere e scuoiare centinaia di esseri meravigliosi quali sono gli ermellini sia un atto mostruoso, ma la tradizione esige il suo rispetto. Certo, quello era un mantello antico, ma il messaggio che il re Guglielmo dà alla sua nazione nel giorno della sua ascesa al trono è inequivocabile: le pellicce sono bellissime, degne di un re.

Nessuno si aspetta che Guglielmo possieda una sua etica personale. Anzi. Per un monarca, per un leader politico o religioso, avere un'etica personale è cosa poco consigliabile; in pratica è assolutamente fuori discussione.

Il leader politico, il capo carismatico di un popolo, il padre (o la madre) spirituale di una confessione religiosa ha bisogno di una sola cosa ed una soltanto: il consenso dell'opinione pubblica.

L'etica personale non esiste e non deve esistere. Se la maggioranza della popolazione ritiene che il formaggio sia buono, non ha nessuna importanza che il formaggio sia il prodotto della schiavitù e dell'abuso sugli animali. Il formaggio piace alla massa e quindi è buono. Il formaggio porta soldi all'economia, e quindi fa contenta la massa, e quindi è buono. Non ci possono nè devono al riguardo essere discussioni.

All'esterno del Museo del Formaggio di Alkmaar, dove il re Guglielmo ha presenziato all'inaugurazione, c'erano alcuni attivisti vegani, che hanno organizzato una bella manifestazione di protesta, offrendo formaggi fatti con la soia e dando informazioni sul perchè il latte (da cui deriva il formaggio) è causa di abuso e tortura ignobili nei confronti di mucche e vitelli

Re Guglielmo le alternative al formaggio con latte di mucca non le ha assaggiate, e non ha letto il materiale informativo. Non è quella roba da re o leader politici o spirituali. L'etica è una questione che appartiene semmai ai singoli cittadini o ai singoli fedeli. Solo nel caso in cui un numero sufficientemente cospicuo di cittadini o fedeli mostri sensibilità verso un tema etico, allora sì che il leader deve farlo proprio. Il consenso.

Ecco perchè un papa che assume il nome di un santo vegetariano, non ha problemi ad ammirare pubblicamente (nonchè mangiare) prosciutti e salami. San Francesco lo maledirebbe, se non peggio, ma la massa dei fedeli non vorrebbe mai rinunciare a mangiare salumi e bistecche.

La regola del consenso rende quindi ininfluente e risibile qualsiasi questione etica, anche la più macroscopica come quella del genocidio animale.

Cosa farebbe San Francesco a questo signore che usa il suo nome?

La massa ama il formaggio. Se le mucche vengono martoriate non importa.

La massa ama lo sport. Se i giochi olimpici invernali vengono organizzati da un paese che non rispetta i diritti umani non importa.

Guglielmo d'Olanda con moglie e primo ministro ai giochi invernali in Russia.

Guglielmo fa il suo lavoro e lo fa molto bene, così come Bergoglio. Sono persone che non possono permettersi di avere dei principi etici, in quanto rappresentanti di una massa di persone a cui l'etica non interessa. O meglio, in quanto dipendenti dal consenso di una massa di persone per la quale nulla importa se non il piacere della tavola e lo sport in televisione. 



zondag 2 maart 2014

Stuprare mucche è normale.



Se dici di essere vegetariano la gente quasi si intenerisce. Cogli sprazzi di umanità in volti così ferreamente controllati. Percepisci, per un attimo, attività cerebrali in aree del cranio di regola poco visitate. 

Quando dici di essere vegetariano si mettono spesso d'accordo tutti nel dire che sì, è una cosa bella, io non potrei mai, ma io carne non ne mangio molta, comunque complimenti.

Il vegetariano è un buono, romantico e gentile, una brava persona.

Se dici di essere vegano, e dopo aver spiegato di che si tratta, la gente si indurisce. Volti per un attimo incuriositi ad ascoltare qualcosa di nuovo automaticamente si irrigidiscono. Gli sguardi si fanno vitrei, le voci taglienti.

Quando dici di essere vegano si mettono spesso d'accordo tutti nel dire che ma, questo mi sembra un po' estremo, rinunciare al latte, e perchè, le mucche il latte lo devono pur fare.

Il vegano è un estremista, sciocco e ignorante, un tipo strano.

Poi non serve a nulla raccontare dello stupro sistematico delle mucche, del latte che era destinato ai vitelli, un latte alla razza umana assolutamente non necessario; raccontare delle urla, dello strazio dei vitelli strappati alle madri e portati al macello. Non serve a nulla. La comunicazione è stata interrotta.

Stuprare le mucche è normale. Rinunciare ai latticini è estremo.

Ed io che ci faccio, a questo mondo?

donderdag 2 januari 2014

L'arma segreta degli animalisti.


Con la vicenda di Caterina Simonsen, una ragazza malata che si è schierata a favore della sperimentazione animale, e che ha ricevuto insulti e minacce da sedicenti animalisti, abbiamo potuto apprezzare la forza del nostro nemico.

Il nemico ci ha sferrato un'offensiva pesantissima. All'improvviso, si è scatenato un feroce bombardamento.

Un po' contro corrente, rifletto che la cosa mi ha fatto molto piacere. La condizione degli animali è a tutt'oggi  così tanto esageratamente disperata che niente potrebbe renderla peggiore. Allevati, incatenati, vivisezionati, maciullati, divorati, che altro di peggio si potrebbero aspettare?

Ben venga dunque il clamore mediatico sopra un tema etico rispetto agli animali. Se questa cosa "tira audience", la discussione può e deve continuare. L'orrore quotidiano commesso dall'uomo ai danni degli animali arriva comunque sulle prime pagine.

Le risposte che in questo senso stanno arrivando dal cosidetto "mondo animalista" le giudico bellissime e potenti.

Bellissime. Davanti all'odio, alla manipolazione, alla violenza, alla negazione della verità, ribadire con forza la verità e la bellezza di questa verità. Ribadire, con insistenza, passione, chiarezza, ardore quasi direi eroico la bellezza della verità nonostante tutto.

Potenti. La guerra appare impari. Il nemico apparentemente troppo forte. Gli animali sembra che non abbiano la benchè minima speranza di poter scampare al loro abominevole calvario. Eppure un gruppo di persone continua a ribadire la verità, e contrattacca. 

Contro ogni evidenza di pronostico, la guerra continua e continuerà.

Il nemico non sa che noi che combattiamo per la Liberazione Animale (scusate ma il termine animalista mi sta troppo stretto) possediamo un'arma segreta.

Noi combattenti per la causa degli animali (ma che è in realtà una causa assai umana, che anzi mette in discussione il significato stesso di essere "umani") possediamo un'arma segreta oserei dire invincibile: la forza della Ragione. Non è poco. 

La giustizia è dalla nostra parte. L'amore è dalla nostra parte. La verità è dalla nostra parte. La luce è dalla nostra parte. Il fatto di "avere ragione" ci rende inattaccabili ed invincibili. 

Dunque ben vengano i violenti attacchi del nemico. Che la guerra si faccia sempre più serrata. Che vi sia clamore, e che questo clamore inizi a suscitare la curiosità delle masse apatiche, delle menti spente, dei cuori aridi.

La forza della Ragione ci sorregge, e ci fa crescere, sia individualmente che nel numero. 

Il trovarci nell'Era della Comunicazione Globale rende molte cose fino a ieri impossibili, possibili.

Il bagliore di un piccolo lume, e l'oscurità svanisce. Di fronte alla luce, il nemico trema.

zaterdag 31 augustus 2013

Ragni domestici.

Ragno indoor.



In molti angoli della mia nuova casa alloggiano gli amici ragni. Di essi mi prendo cura quando passo l'aspirapolvere. Ed essi mi ripagano con la loro bellezza

Silenziosi ed immobili i miei amici ragni mi fanno compagnia. La loro presenza mi allieta.

(Fotografarli è impossibile, sopratutto con l'apparecchio antiquato che mi ritrovo. E dunque mi ripropongo perchè no, di acquistare una nuova macchina fotografica digitale adatta per fotografare i ragni. Una spider-camera, ecco cosa mi ci vuole. )


Il lavoro mi ha stancato, le donne mi hanno stufato; il calcio, la televisione, la politica, la ricerca spirituale...una noia abissale. Chi mai mi stanca e mai mi annoia sono gli animali.

Tanti cosidetti ricercatori spirituali si dedicano anima e corpo a yoga, meditazione e terapia, ma mangiano carne, bevono latte, indossano scarpe di cuoio, magari vanno a cavallo, o a pesca. Non capiscono che in questo modo ogni porta resta chiusa.

Entrare in empatia con un ragno ha mille volte più valore di mille esperienze "esoteriche". Accarezzare un maiale o una mucca. Bearsi della presenza di una gallina. Gioire del volo di un piccione.

E c'è chi afferma di amare gli animali, e siete molti, e c'è persino chi si definisce "animalista" (che parola orribile), e continua a mangiare carne e pesce, uova, formaggi, a bere latte di mucca o di capra.

Non si può. Non si può parlare di amore se non se ne fa esperienza diretta. Non vi è illuminazione o evoluzione spirituale che possa convivere con la violenza e l'inconsapevolezza e l'orrore.

Anche fuori, nel giardino, vivono parecchi ragni. Loro in casa sono un po' meno benvenuti, ma se passano a trovarmi non è un problema, so come riaccompagnarli fuori senza far loro del male. Spiccano tra essi per dimensione i cosidetti "ragni delle dune", che fanno un po' spavento ma sono totalmente innocui...


Ragno delle dune.
Sono diventato vegetariano una decina di anni fa. Non avevo idea di come ciò avrebbe totalmente trasformato la mia sensibilità. E poi ho scoperto che vegetariano non bastava, che il latte era di gran lunga più dannoso per gli animali della stessa carne...che le uova, e persino il miele erano semplicemente abuso e insensata violenza e sfruttamento di esseri innocui ed indifesi.

E poco a poco ho scoperto un mondo di delizie culinarie, e conosciuto persone semplici e meravigliose che vanno in strada per difendere i diritti di queste creature, che si prendono cura di animali feriti, che fanno addirittura irruzione in laboratori ed allevamenti per salvare dalla tortura e dalla morte qualcuno di loro.

Sono grato a me stesso per gli sforzi che ho fatto. Ora sì che posso godermi i "miei" gatti, ed i "miei" ragni, e posso guardare negli occhi ogni essere vivente che occhi possiede.

E guardare me stesso allo specchio, e dire ok, ma ancora non basta. Occorre spiegare e parlare e andare per le strade e scrivere e comunicare con questa razza umana impazzita e malata. Parlare di amore e rispetto e consapevolezza. Cosa molto difficile.

Ci si intrippa di sesso, di calcio, di politica; ci si perde nelle ambizioni di carriera, nelle relazioni sentimentali, o magari ci si avventura alla ricerca di una Luce Interiore. C'è persino, e siete moltissimi, chi ancora si affida alla vacuità della religione, o degli psicofarmaci, o di entrambi.

Non si può mangiare cadaveri e vivere una vita degna. Non si può dire che il formaggio o la bistecca o il branzino sono troppo buoni, e vivere una vita degna. Pregare Dio e uccidere, meditare e stuprare, fare volontariato e torturare...quanta fatica inutile.

Ringrazio i miei amici ragni, per avermi fatto venire di nuovo la voglia di scrivere su questo blog.


zaterdag 11 mei 2013

Che razza di madre sei?





Sei una mamma, il tuo bambino è tutto per te...eppure bevi il latte di un'altra mamma...latte rubato ad un altro bambino...eppure mangi formaggio e yoghurt...il latte è tortura ed assassinio...che razza di madre sei?

Please be human, be vegan.

dinsdag 7 mei 2013

Evviva la patata!



Patata, un nome che già di per sè evoca cosa buona. Ben lavate, e fatte a pezzetti,  faccio bollire un po' di patate mentre preparo il sugo. Poi le scolo e le unisco al pomodoro nel wok, e le faccio andare fino a che il sugo e le patate non mi diventino un tutt'uno.

Ah la patata, fatta al sugo come piace a me, ma anche semplicemente bollita olio sale e pepe, o perchè no al forno con le cipolle...fritta solo in casi estremi poichè non amo le fritture...la patata così semplice e gustosa!

La patata non contiene proteine, ma è un piatto energetico che riempie e consola. Facile da preparare, essa non ammazza nessuno. Nessun animale deve essere torturato ed ucciso per la patata. La patata è pacifica e rispettosa della vita altrui.

Viva dunque la patata, e che ve ne sia sempre in grande e generosa abbondanza !

dinsdag 12 februari 2013

Cosa mangia un vegano: ceci.



I legumi sono la principale fonte di proteine vegetali. Ce ne sono tantissimi, ma quelli che uso io sono i più comuni ovvero fagioli, piselli, soia, lenticchie e ceci. Vanno preferibilmente mischiati con carboidrati (pasta, riso, patate, pane) per ottenere una proteina di alto valore proteico, tanto quanto quella animale.

La differenza è, che usando i legumi al posto della carne e del pesce non torturate nè uccidete nessun animale. Una differenza non da poco, se mi permettete.

I legumi possono trovarsi in scatola (o vetro) già cotti. In questo caso vanno semplicemente sciacquati e cucinati. Una risorsa incredibile di sane e gustose proteine vegetali pronte per l'uso!

I piselli sono molto comodi anche surgelati, anch'essi pronti all'uso.

Ceci, fagioli e lenticchie freschi, prima di essere cucinati, vanno lasciati 24 ore in ammollo. Questo è l'unico inconveniente, per cui ho sempre una provvista di scatolame nel caso in cui decida di cucinare legumi all'ultimo momento, o mi sia dimenticato il giorno prima di metterli in ammollo.

Aggiungo che per cucinare i legumi freschi, un'incredibile risorsa è la pentola a pressione. In dieci minuti sono pronti, e questo per un vegano metropolitano che ha poco tempo è fondamentale.

I ceci sono una delle mie passioni. Ci faccio fondamentalmente due cose: l'hummus, e la pasta (o riso) con i ceci. L'hummus è di una banalità pazzesca, si passano al frullatore i ceci (cotti in pentola a pressione o in scatola, non crudi eh!) con dell'olio, aglio, sale, il succo di un limone, spezie (cumino, pepe ecc) e tahini. Il tahini (pasta di sesamo) è molto importante per il sapore, è davvero buono, ma oggi non ce l'ho e ne faccio tranquillamente a meno.

L'hummus è perfetto spalmato sul pane. Ecco dunque la mia proteina ad alto valore nutritivo: legume insieme a carboidrato.



I ceci poi sono buonissimi con la pasta o il riso. Stesso procedimento del mio post precedente: soffritto di spezie nel wok, aglio e cipolle triturate, qualche verdura a pezzetti tipo peperone o zucchina, e poi gettate i ceci (che avete cotto prima in pentola a pressione, o estratti da una scatoletta). Fate cuocere bene, perchè i ceci diventino un po' abbrustoliti e croccanti. Poi unite alla pasta o al riso.

Cosa c'è di più facile? Perchè ammazzare gli animali per sfamarsi???


maandag 11 februari 2013

Cosa mangia un vegano: pasta e spinaci.



Molte persone vorrebbero diventare vegetariane o meglio ancora vegane, in quanto comprendono che le mucche, i maiali, i pesci, le galline e tutti gli animali di cui l'uomo fa uso ed abuso non sono oggetti ma esseri viventi

Molte persone si dichiarano amiche degli animali eppure continuano a mangiarli, e continuano a  bere latte, e a consumare uova e formaggi.

Molte persone inoltre, iniziano a comprendere quanto sia importante essere consapevoli della propria alimentazione, iniziano ad intuire come nel sapersi alimentare con saggezza ed amore stia il segreto di una buona salute. L'alimentazione è la chiave per tener lontani i dottori e sopratutto i farmaci.

Ora il problema che riscontro, è che molte di queste persone sono frenate dalla paura di non sapere come fare, poi nel quotidiano, a mangiare.

Per questo ho deciso di pubblicare ogni tanto l'esempio di come vivo io, uomo, 45 anni, vegetariano da circa 10 anni e vegano da 4. Ho buona salute, non assumo farmaci o integratori, faccio un lavoro molto dinamico sempre sulla bicicletta.

Le proteine le assumo circa due o tre volte alla settimana cucinando legumi mischiati preferibilmente a carboidrati. Questo rende la proteina vegetale tanto ricca quanto quella di origine animale. Esempi: pasta e fagioli, riso e piselli, pasta e ceci, riso e lenticchie, lenticchie e patate ecc

Oggi inizio con questa pasta e spinaci preparata in 20 minuti circa.


Ingredienti: mezza cipolla, due spicchi d'aglio, olio di semi di girasole, olio extravergine di oliva, pasta, spinaci, spezie.

Preparazione: tagliuzzare cipolle e aglio. In un tegame (io uso un wok) far scaldare un po' d'olio di semi di girasole. Dopo un minuto mettere sale quanto basta e spezie. Io metto una abbondante razione di curry, paprika e pepe nero in polvere.
E' importante ora far friggere le spezie un minuto o due perchè il tutto acquisti sapore. Si può aggiungere del dado vegetale o della marmite.
Ora gettare nel wok le cipolle e l'aglio tagliuzzati. Farli rosolare due o tre minuti a fiamma bassa.
Poi, se avete spinaci surgelati gettateli tranquillamente nel vostro tegame e fateli cuocere. Se invece sono freschi lavateli, fateli sobbollire un minuto in acqua bollente e poi scolateli e lanciateli nel wok.

Nel frattempo mettete la pentola per la pasta sul fuoco. Pasta corta. Riso va bene uguale.

Quanda la pasta è cotta scolatela e mischiatela agli spinaci che nel frattempo si sono cotti anche loro. 
Spegnete il fuoco e aggiungete un po' d'olio extravergine di oliva o eventualmente anche un po' di panna di soia. Pepe a volontà. Magari un po' di tamari o salsa di soia.

E' un piatto non proteico, oggi non avevo bisogno di proteine. Sfama, dà energia, riempie bene lo stomaco, è economico, è sano,  e sopratutto nessun animale, nemmeno mezzo, ha dovuto essere imprigionato e torturato solo perchè avevo fame.


donderdag 22 november 2012

Lunga vita ai coffeeshops!



Hahahaha ! Si può iniziare un post con una risata? Sì che si può, considerato l'argomento. 

Dopo il voto di settembre in Olanda, che ha visto la vittoria di laburisti e liberali ed il crollo dei cattolici, non si poteva che ben sperare per gli amanti dei coffeeshop.

Il nuovo governo di Den Haag sembra buffo, ma è in realtà secondo me una delle chicche che fanno dell'Olanda un paese all'avanguardia.

Dunque via i Cattolici (che meraviglia!), e Kabinet costituito da laburisti e conservatori insieme. Un po' come se in Italia andasse a governare una coalizione Berlusconi-Bersani.

L'uovo di colombo. I due partiti forti di destra e di sinistra che, dovendo mettersi d'accordo, vanno per forza verso il centro. Tagliando fuori non solo gli estremisti (cattolici, marxisti e populisti), ma anche i centristi !

Dunque i coffeeshops. Dal 1 Maggio di quest'anno nelle provincie meridionali LimburgoBrabante Settentrionale e Zelanda era entrato in vigore il wietpas

Il wietpas era un sistema che obbligava i coffeeshops ad ammettere solo clienti in possesso di tessera. E la tessera poteva essere rilasciata solo a chi dimostrava di risiedere in Olanda

Dunque succedevano due cose: i turisti non potevano più accedere ai coffeeshops, e chi resiedeva in Olanda veniva per così dire schedato. Inoltre vi erano ulteriori regole molto restrittive, tra cui quella che stabiliva il limite massimo di 2000 membri per ogni singolo coffeeshop.

Il wietpas, secondo quanto stabilito dal vecchio governo infestato dai cattolici (scusate, ma io i cattolici proprio non li posso sopportare), doveva entrare in vigore in tutto il resto del Paese a partire dal 1 Gennaio 2013.

Amsterdam era comunque sul piede di guerra: perdere i turisti da coffeeshop avrebbe significato un collasso economico, roba da farla diventare più monotona  di Stoccolma (ove mai ciò fosse possibile).

Qui, in realtà, nessuno ci credeva, e nessuno ancora ci crede. Gli olandesi che buttano via un mare di quattrini? Impossibile...

Ora il nuovo governo Rutte - Samsom ha emanato un provvedimento interessante. Via il wietpas, distruggere le liste create nelle tre province meridionali, via il numero chiuso, ma accesso ai coffeeshop esclusivamente a chi in possesso di documento di identità e certificato di residenza. Solo chi vive in Olanda, dunque. E niente più turisti.

Ma come? E allora ? E Amsterdam? Niente paura.

C'è un cavillo, che consente ai sindaci di ogni comune una certa ampia facoltà discrezionale ed interpretativa nell'applicazione della norma. Un cavillo che permetterà ai turisti l'accesso ai coffeeshop di Amsterdam anche negli anni a venire. Mi ci gioco 10 grammi di marocchino di quello bono.

Che succederà nel resto del paese non so. Probabilmente i comuni meridionali (cioè di confine) e quelli cattolici applicheranno la norma in senso restrittivo. Le grandi città del centro e del nord vorranno invece anche loro godere dei privilegi della capitale. 

Staremo a vedere. Evviva l'Olanda. Evviva il fumo libero.

zondag 18 november 2012

Il ferro lo prendo dal ferramenta.





L'altro giorno sono andato dal dottore. Un giovanotto, evidentemente laureato da poco. Olandese doc, alto biondo e sorridente. Faccio la mia visita tutto bene. Mentre mi rivesto nota le mie scarpe con la scritta Vegetarian Shoes.

Mi domanda se sono vegetariano. In un fiammingo non perfetto ma se non altro decente gli rispondo che sono vegano, e gli spiego la differenza. Poi aggiungo che le mie motivazioni sono etiche e non salutistiche, e che comunque come conseguenza il mio corpo ne sta traendo un gran beneficio.

A quel punto mi domanda: "Ma lei dove lo prende il ferro?"

Lì per lì esito. Avrò capito bene? Ha detto ijzer, ha detto waar, ha coniugato alla terza singolare (dandomi del lei) il verbo krijgen: deve proprio avermi chiesto da dove prendo il ferro.

Notando la mia perplessità, ripete la domanda scandendo bene la parola ijzer, che magari pensa per un italiano sia una parola difficile.

Ci metto qualche secondo a dirgli che mangiando molte verdure e fagioli, del ferro non mi devo assolutamente preoccupare.

Esco dallo studio sbigottito. Ma come, un giovane dottore fresco di laurea non sa che il ferro si trova nelle verdure? Un dottore chiede a me quali alimenti contengono un certo minerale? Certo, mi rispondo. Studiano solo le malattie e i farmaci.

E sempre in tema di dottori, questa volta però in Italia. Mia madre aveva il colesterolo alto. Eppure mangia poco, poca carne, niente fritture ecc.
 
Sfido che aveva il colesterolo alto: ogni sera mangiava formaggio! Magari "magro", ma quasi ogni sera mozzarella, o ricotta, o quello che si spalma sul pane.

La sua dottoressa le aveva dato una pillola, da prendere per tutta la vita. Quando poi mia madre si è decisa ad eliminare i formaggi dalla sua dieta, il livello di colesterolo le si è miracolosamente abbassato, e ha gettato le pillole nel luogo loro adatto ovvero la pattumiera.

La domanda è: ma questa dottoressa preferisce somministrare ad un paziente un farmaco vita natural durante, piuttosto che consigliare di eliminare i formaggi dalla dieta?

Risolvono tutto dandoti una pillola (parole di mia madre). Questo sono i dottori, salvo naturalmente rare eccezioni.

Il formaggio ti ammazza e i dottori non lo dicono. E' la prima causa di ipercolesterolemia. E' un condensato di veleno e crudeltà. E contiene pure morfina

Ai vegetariani che mangiano "per compensare" tanto formaggio, consiglio di tornare a consumare la carne e il pesce. Tanto per gli animali non cambia nulla, mangiando formaggio li ammazzi e torturi comunque.

Essere vegetariani per motivi etici ma non essere vegani non ha senso logico. Così come non ha senso essere vegetariani per motivi salutistici e poi mangiare formaggio. 

Se volete restare in salute, evitate il formaggio. E sopra ogni cosa, evitate i dottori.

woensdag 14 november 2012

Bigliettini.



Attacco con lo scotch bigliettini di carta in giro per la città. Sui bigliettini scrivo che la carne è assassinio.

Alle fermate degli autobus. Alle casse self-service dei parcheggi. Ai pali della luce. Dove mi capita.

La carne è assassinio e non vi è altro da discutere. Comprenderlo è un istante.

Come l'amore. Come la morte, probabilmente.

Pochi centimetri di carta e ho detto tutto quello che dovevo dire.

Pochi centimetri di carta contro l'abnorme crudele idiozia della razza umana.

woensdag 3 oktober 2012

Le mie prime scarpe vegane !


Sono vegano da tre anni, e ancora andavo avanti con scarpe da ginnastica e scarponi in goratex. Comprare scarpe via internet, mi sembrava un azzardo. 

L'altroieri mi sono deciso, ed oggi eccoli qui, i miei scarponi vegani. Sono bellissimi, mi calzano a pennello, li ho pagati meno di 80 euro comprese le spese di spedizione, e hanno questa splendida scritta:      
Vegetarian Shoes

Inoltre vi sono allegate dettagliatissime e semplici istruzioni sul come rispedirle indietro nel caso non andassero bene.

Sono così contento che mi ci sono messo a saltare per la casa.


Hanno un ampio catalogo, e spediscono anche in Italia.

Negozio nel centro di Amsterdam, Singel 110.

dinsdag 2 oktober 2012

Milk is murder - Il latte è spregevole barbarie.



In natura, quando un cucciolo di mammifero nasce, immediatamente la mamma lo lecca, lo bacia, porta calore e conforto. E tra un cucciolo umano ed un cucciolo bovino non vi è assolutamente alcuna differenza.

Il cucciolo cerca la tetta della mamma, e beve il latte della mamma. Un cucciolo di uomo ne ha diritto. Secondo gli uomini, un cucciolo di bovino no.

Appena nato, il cucciolo della mucca viene strappato via alla sua mamma. La mamma strilla. Il cucciolo strilla. Il latte di quella mamma infatti non è destinato al cucciolo. Quel latte serve ad arricchire l'industria alimentare. I tuoi soldi. I soldi che tu paghi per il latte, il formaggio e la mozzarella.

Dicendoti che il latte è necessario per il calcio, ti dicono la più grande sciocchezza. Ti prendono in giro. Bevete tantissimo latte, mangiate tantissimo formaggio, e allora come mai da vecchi  avete così tanta insufficienza di calcio nelle ossa? Ve lo siete mai chiesti?

La risposta è semplice: il calcio che fornisce il latte è utile solo al lattante. Per l'adulto è dannoso. La spiegazione scientifica a questo link. (non vi convince questo link? cercate in rete, e trovatene altri)

Torniamo al cucciolo. Negli allevamenti intensivi, dove viene prodotto tutto il latte che voi acquistate, succede che il cucciolo appena nato viene strappato alla mamma mucca. Guardate questo video. Non vi convince questo video? Cercate in rete, ne troverete centinaia.

E le mucche? Per produrre il latte, le mucche vengono costantemente rese gravide in modo artificiale. Sono mammiferi come le donne, producono il latte solo se gravide. Ma voi permettereste che una cosa simile venisse fatta alla vostra donna, alla vostra mamma, a vostra figlia?

Il latte (e derivati) non è necessario alla salute umana. Pare anzi che sia dannoso. Inoltre per produrlo si arreca una straziante tortura alle mucche e ai loro vitelli. Mucche non più animali ma macchine, enormi tette destinate alla produzione. Esseri meravigliosi e pacifici imprigionati e seviziati per avere il vostro denaro.

Eliminare il latte, lo yoghurt e i formaggi dalla vostra alimentazione è la cosa più bella che potete fare in questo momento. Per voi stessi, per la salute vostra e dei vostri figli, ma sopratutto per le mucche. Per i miliardi di mucche trattate come oggetti, sfruttate come macchine per poi, terminato in fretta e furia il ciclo produttivo, essere spedite al macello.

Come mai queste cose non le sentite dire in televisione? Non occorre essere un genio, od un fautore di complicate teorie complottiste, per capire che le lobby internazionali del latte pagano molti soldi per inquinare l'informazione nei media.

La mucca Carolina che pascola felice, che vi fanno vedere nelle pubblicità, è un maledetto inganno. Non lasciatevi prendere in giro. Riflettete. Documentatevi.

Il latte di mucca (o di capra, o di asina, non cambia niente) può volendo essere benissimo sostituito dal latte vegetale. Latte di soia, di riso, di mandorla, ecc. Sono deliziosi. Cambia un po' il sapore, bisogna farci un po' l'abitudine, ma sostituiscono appieno lo sfizio di bere un po' di latte. Dico sfizio, perchè per l'adulto il latte non è affatto un alimento necessario.

Latte e derivati possono e devono sparire oggi stesso dalla vostra tavola e dal vostro frigorifero. E' l'unico modo per dire basta alla barbarie commessa ai danni delle mucche. Non credete alle bugie della televisione. Riflettete. Documentatevi.

Che possiate vivere una vita bella, senza partecipare all'olocausto quotidiano degli animali.

Non bere latte !

maandag 27 augustus 2012

Breivik a confronto è un agnellino.


Quest'uomo da solo ha ucciso 80 persone innocenti, senza motivo. Ha sparato a sangue freddo su decine e decine di ragazzi inermi. Senza motivo.

Se apri il tuo frigorifero e osservi bene, ti potrai accorgere con orrore che è stracolmo di cadaveri. Nell'arco della tua vita quante migliaia di animali inermi ed innocenti hai massacrato? Senza motivo.

La follia di Breivik è la tua stessa follia. Uccidere esseri innocenti ed inermi senza motivo. Per noia, per ignoranza.

Mangiare animali non è assolutamente necessario. Eppure miliardi di animali ogni giorno vengono tenuti in schiavitù e uccisi, per soddisfare lo sfizio del tuo palato.

Per fortuna Breivik adesso non può più nuocere.

Tu, purtroppo, mangiatore di animali, buongustaio, sei ancora a piede libero.

donderdag 2 augustus 2012

Olimpiadi: l'equitazione è sfruttamento.



Che l'equitazione sia considerata uno sport, e per di più olimpico, è una delle innumerevoli vergogne della razza umana. L'equitazione in sè è una vergogna, altro che disciplina olimpica.

I cavalli vanno lasciati in pace. Non sono attrezzi ginnici, non sono oggetti da essere posseduti, domati, istruiti e comandati.

L'equitazione rappresenta per gli uomini un divertimento, nonchè un enorme business.
Per i cavalli è solo tortura, prigionia, stress ed umiliazione. 

Dei cavalli, però, a nessuno importa. Ciò che conta è vincere la medaglia d'oro. 

L'equitazione è sfruttamento. L'equitazione è un crimine, altro che sport. 

Dei cavalli che non possono vivere in libertà ci si deve senz'altro prendere cura. Con amore e rispetto.  Prendersi cura e basta. Qualsiasi uso del cavallo, per qualsiasi scopo, è assolutamente inaccettabile. E questo vale naturalmente per qualsiasi altro animale.

Riporto il link di Agire Ora: L'uso dei cavalli nello "sport".

E riporto qui di seguito la descrizione delle gare di equitazione che vengono disputate alle Olimpiadi (fonte www.fise.it): il salto ostacoli, il concorso completo ed il dressage. Solo a leggere la descrizione ufficiale della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), si comprende benissimo quanto innaturale, pericoloso e doloroso sia per un cavallo compiere queste attività.

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Il Salto Ostacoli è la specialità  principe dell'equitazione. Nel nostro paese è la più diffusa e praticata e quella che vanta le maggiori tradizioni. I concorrenti debbono affrontare, all'interno di un campo di gara circoscritto (in erba o in sabbia, all'aperto o "indoor") un percorso composto da ostacoli mobili costruiti in legno e composti da vari elementi come barriere, tavole, cancelli e balaustre. Gli ostacoli possono essere di vario tipo, definiti dritti se con uno sviluppo solo in verticale, larghi o triplici se presentano anche una profondità , e devono essere superati senza essere abbattuti mentre il livello di difficoltà  delle gare dipende dall'entità  degli ostacoli e dai diversi tipi di categorie (a barrage, a tempo, a due manches, di potenza, derby etc.). Ogni abbattimento (errore) da parte del concorrente viene penalizzato, così come l'eventuale rifiuto di fronte a un ostacolo o la caduta di cavallo e/o cavaliere. Il cavallo da salto ostacoli deve essere potente e maneggevole, oltre che preciso, veloce e completamente rispondente alle azioni del cavaliere.

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Il Concorso Completo di Equitazione è una gara con classifica combinata articolata su tre prove. Il primo test è quello di addestramento e i binomi sono chiamati ad eseguire una serie di esercizi alle tre andature. Lo scopo della prova ed i criteri di valutazione sono i medesimi delle gare di dressage anche se il punteggio viene espresso in punti negativi. Il secondo test è l'impegnativo cross country che si svolge lungo un tracciato su terreno vario disseminato da una serie di ostacoli naturali e fissi come laghetti, macerie, tronchi abbattuti, cataste di legna, fossi, staccionate, banchine, ed altri, da affrontare entro un tempo prestabilito. La velocità , la resistenza e il coraggio dei binomi vengono esaltati da questa prova altamente spettacolare che prevede penalità  agli ostacoli e per i fuori tempo.Il terzo ed ultimo test è quello di salto ostacoli. Questa prova è normalmente programmata nella terza giornata di gara e si rivela spesso determinante per la classifica finale che scaturisce dalla somma dei punti negativi acquisiti dai binomi nelle tre prove.


 dressIl Dressage ha lo scopo di mettere in evidenza le andature naturali e l'attitudine del cavallo che deve esprimersi con eleganza ed in completa sintonia con il proprio cavaliere. Nelle gare, che si svolgono all'interno di un rettangolo di gara delimitato ai lati da una bassa recinzione sul cui perimetro sono posizionate delle lettere che servono come riferimento, il binomio è chiamato ad eseguire una "ripresa", cioè una sequenza di movimenti prestabiliti. Ogni "figura" che il binomio esegue viene valutata da pi๠giudici con un punteggio espresso in percentuale del massimo ottenibile.Il livello di difficoltà  varia a seconda della complessità  delle figure richieste e le gare pi๠importanti sono il "Grand Prix Special", una ripresa con movimenti obbligatori, e il "Free Style" in cui è il concorrente che sceglie l'ordine dei movimenti che verranno eseguiti con un accompagnamento musicale.

zaterdag 28 juli 2012

Killerboerderij - Educare i bambini alla morte.

In de toekomst zal dit kind varkensvlees willen kopen -  In futuro, questa bambina acquisterà prosciutto.

In Olanda la kinderboerderij (fattoria dei bambini) è un'istituzione. Non vi è città anche piccola che si rispetti che non ne abbia almeno una. 

Una kinderboerderij è una fattoria di città. Maiali, mucche e quant'altro vengono accuditi e mostrati ai bambini. Il fine principale di una kinderboerderij è prettamente istruttivo/pedagogico.

Qui si dice ufficialmente che la funzione principale di una kinderboerderij è quella educativa. Si tratta di mostrare ai bambini cosa avviene quotidianamente in una fattoria. Come si accudiscono "le bestie", insomma. (http://www.kinderboerderijen.nl/kinderboerderijen/educatie)

Una cosa che ai bambini non viene certo mostrata nelle kinderboerderij, è come poi gli animali vengono uccisi per farne cibo e derivati. Ai bambini questa "fase" non viene mostrata. Gli animali nelle kinderborderij muoiono di morte naturale. Quanti animali in una fattoria reale muoiono di morte naturale? 

In una fattoria reale gli animali vengono ammazzati. Sarebbe interessante mostrare ai bambini le varie tecniche di uccisione e di "smontaggio". Far sentire ai bambini le urla dei maiali e delle mucche. Far provare ai bambini l'ebbrezza del torcere il collo ad una gallina.

No, nelle kinderboerderij si insegnano altre cose. Trovate cartelli educativi, in cui è scritto: "Lo sapete quanto miele viene prodotto da una cassa di api?" Nessuno spiega però ai bambini quante api vengono uccise per produrre quel miele.

Altro cartello: "Lo sapete quanto latte può produrre al giorno una mucca?". Nessuno spiega ai bambini quanta sofferenza viene inflitta a quella mucca per produrre quel latte.

Si tramanda ai propri figli la propria cultura. Una cultura specista, che vede gli animali come oggetti da sfruttare, come macchine che devono produrre, nella logica spietata del denaro e della propria soddisfazione personale. 

Dobbiamo assicurare la continuità del nostro sistema sociale, culturale ed economico, e per farlo dobbiamo mentire ai nostri bambini. Attraverso le pubblicità, la scuola, le kinderboerderij. E' essenziale inculcare ai  bambini il concetto che sfruttare, schiavizzare e massacrare gli animali sia un fatto assolutamente normale. 


Kinderboerderij = Killerboerderij

Kinderboerderijen zijn in Nederland een vaste gewoonte. Men vindt een kinderboerderij in haast iedere stad, hoe dan ook klein.

De kinderboerderij is een stadsboerderij. Varkens, koien enzovoort worden verzorgd en aan kinderen getoond. Het voornaamste doel van kinderboerderijen is educatief. 

Eén van de belangrijkste functies van de kinderboerderij is 'educatie'. Op de kinderboerderij zijn de belangrijkste 'educatieve objecten' uiteraard de dieren. De kinderboerderij is dé plek waar kinderen in het echt kunnen zien hoe groot een koe is, hoe een varken ruikt en hoe de wol van een schaap aanvoelt.(http://www.kinderboerderijen.nl/kinderboerderijen/educatie)

Eén ding kunnen kinderen  op een kinderboerderij zeker niet zien: de slachtfase. Hoe worden dieren eindelijk vermoord.  In kinderboerderijen sterven dieren een natuurlijk dood. Hoeveel dieren sterven in een echte boerderij een natuurlijk dood?
 
In een echte boerderij zijn dieren altijd gedood. Het zou interessant zijn om kinderen de verschillende technieken te laten zien. Laat kinderen het geschreeuw van varkens en koeien horen. Laat ze de spanning van de nek van een kip te draaien te voelen.

Nee. In kinderboerderijen worden aan kinderen andere dingen geleerd. Daar vindt men didactische borden, waarin geschreven staat:  "Weet je hoeveel honing wordt door een kist bijen geproduceerd ?" Maar niemand zal  aan kinderen uitleggen hoeveel bijen gedood raken om die lekkere honing te kunnen maken.

Een ander bord: "Weet je hoeveel melk  produceert een koe per dag?" Niemand zal aan kinderen uitleggen hoeveel leed wordt aan die koe opgelegd om die melk te produceren. 
   
Wij leveren onze cultuur onze kinderen aan. Een cultuur  die beschouwd dieren gewoon als dingen die  benut kunnen worden; machines, die  voor de mensen moeten produceren.

Om in de toekomst zeker te zijn dat misdaden tegen dieren  als normaliteit beschouwd kunnen worden, is het vandaag onvermijdelijk om misdaden tegen kinderen te doen. Schaamteloos tegen kinderen moeten liegen door reclames en kinderboerderijen. Het is essentieel om kinderen leren de logica van uitbuiting, slavernij en dood.

dinsdag 24 juli 2012

De Spin è pazzo.



Lo scontro quotidiano con la follia e l'inconsapevolezza. Collettive, e dei singoli.
Non è facile. E' già tanto non essere impazzito. O forse è successo?

Non so voi. Io vivo attualmente piuttosto isolato, e non ho più molti riferimenti esterni che mi assicurino che no, pazzo (ancora) non lo sono diventato.

Esco per strada, e vedo gente che mastica pezzi di animale ucciso. Cadaveri arrostiti nelle vetrine dei locali. Non lo capisco.

Chiacchiero con i clienti, e mi parlano di fantasmi cristi e spiriti santi, nonchè di Libri Sacri piovuti dal cielo. Nemmeno questo capisco.

La donna che sto frequentando, mi dice di continuo che mi ama e che le manco, ma fa di tutto pur di evitare di incontrarmi. Ancora, c'è qualcosa che non capisco.

Capacità di adattamento della specie umana. Qualcosa di assai ammirevole, se è vero che ancora non sono andato totalmente di fuori.

donderdag 19 juli 2012

Di carnivore stronze, o di stronze carnivore.





(post dedicato a tutte le stronze carnivore che ho amato)

Io ci provo sempre. Quando mi ritrovo in mezzo a gruppi di persone, e se ne presenta l'occasione, non esito a dire ad alta voce che sono vegetariano (o vegano). Nella speranza che dal gruppo una bellissima giovane donna se ne esca fuori dicendo: "Oh che bello! Ma davvero? Anche io sono vegetariana (o vegana), e mi sento sempre così sola in mezzo a tutti questi orrendi carnivori. Meno male, finalmente ti ho trovato!!!"

Quello che nella realtà accade è diverso. Se c'è una ragazza carina nel gruppo, sarà quella che se ne uscirà dicendo: "Che bravo, non so come fai...io alla carne non potrei MAI rinunciare!..."

Eccola qui. Un'altra stronza carnivora sexy. La prenderei a calci nel culo, e invece ci siamo già scambiati i numeri di cellulare. E ci risiamo.

Vivere una vita senza amore è difficile. Sono un quarantacinquenne eterosessuale sano e single e cerco una donna. A dire il vero ne cerco anche due, o tre. Perchè ho imparato che le donne per tenersele affezionate (o meglio, perchè continuino a sentirsi sessualmente attratte da te) bisogna trattarle male. Se le tratti bene dopo poco si stufano.

Non so se c'entra con l'alimentazione, ma con l'amore sicuramente sì. Credo di essere diventato vegetariano e poi vegano in quanto persona fondamentalmente in cerca dell'amore. E quando incontro una donna che mi piace, osservo non solo l'indurirsi del mio organo genitale, ma al tempo stesso l'apertura del mio cuore.

Una vita senza amore. Esci di casa e vai al supermercato e ti ritrovi circondato di pezzi di cadaveri plastificati, di cui le persone tuoi simili riempiono i propri carrelli. Fai una passeggiata al boulevard, e vieni investito di vampate di fumi di carni e pesci alla griglia. Kebab stracolmi. McDonald's gremiti. Dove lo volete trovare, l'amore? 

Sarei stufo di stronze carnivore. Sarei stufo di stronze in generale, e di quelle carnivore in particolare.  Vorrei ringraziarle per quello che comunque di bello c'è stato. Dedicando loro magari questo post. E poi  vorrei  gentilmente mandarle tutte affanculo. 

E invece no. Eccone un'altra. Stronza perchè carnivora, oppure carnivora perchè stronza? 

E perchè non incontro mai una vegetariana o vegana? Perchè mi venga risparmiata l'estrema disillusione?