Posts tonen met het label razza umana. Alle posts tonen

zaterdag 31 augustus 2013

Ragni domestici.

Ragno indoor.



In molti angoli della mia nuova casa alloggiano gli amici ragni. Di essi mi prendo cura quando passo l'aspirapolvere. Ed essi mi ripagano con la loro bellezza. 

Silenziosi ed immobili i miei amici ragni mi fanno compagnia. La loro presenza mi allieta.

(Fotografarli è impossibile, sopratutto con l'apparecchio antiquato che mi ritrovo. E dunque mi ripropongo perchè no, di acquistare una nuova macchina fotografica digitale adatta per fotografare i ragni. Una spider-camera, ecco cosa mi ci vuole. )


Il lavoro mi ha stancato, le donne mi hanno stufato; il calcio, la televisione, la politica, la ricerca spirituale...una noia abissale. Chi mai mi stanca e mai mi annoia sono gli animali.

Tanti cosidetti ricercatori spirituali si dedicano anima e corpo a yoga, meditazione e terapia, ma mangiano carne, bevono latte, indossano scarpe di cuoio, magari vanno a cavallo, o a pesca. Non capiscono che in questo modo ogni porta resta chiusa.

Entrare in empatia con un ragno ha mille volte più valore di mille esperienze "esoteriche". Accarezzare un maiale o una mucca. Bearsi della presenza di una gallina. Gioire del volo di un piccione.

E c'è chi afferma di amare gli animali, e siete molti, e c'è persino chi si definisce "animalista" (che parola orribile), e continua a mangiare carne e pesce, uova, formaggi, a bere latte di mucca o di capra.

Non si può. Non si può parlare di amore se non se ne fa esperienza diretta. Non vi è illuminazione o evoluzione spirituale che possa convivere con la violenza e l'inconsapevolezza e l'orrore.

Anche fuori, nel giardino, vivono parecchi ragni. Loro in casa sono un po' meno benvenuti, ma se passano a trovarmi non è un problema, so come riaccompagnarli fuori senza far loro del male. Spiccano tra essi per dimensione i cosidetti "ragni delle dune", che fanno un po' spavento ma sono totalmente innocui...


Ragno delle dune.
Sono diventato vegetariano una decina di anni fa. Non avevo idea di come ciò avrebbe totalmente trasformato la mia sensibilità. E poi ho scoperto che vegetariano non bastava, che il latte era di gran lunga più dannoso per gli animali della stessa carne...che le uova, e persino il miele erano semplicemente abuso e insensata violenza e sfruttamento di esseri innocui ed indifesi.

E poco a poco ho scoperto un mondo di delizie culinarie, e conosciuto persone semplici e meravigliose che vanno in strada per difendere i diritti di queste creature, che si prendono cura di animali feriti, che fanno addirittura irruzione in laboratori ed allevamenti per salvare dalla tortura e dalla morte qualcuno di loro.

Sono grato a me stesso per gli sforzi che ho fatto. Ora sì che posso godermi i "miei" gatti, ed i "miei" ragni, e posso guardare negli occhi ogni essere vivente che occhi possiede.

E guardare me stesso allo specchio, e dire ok, ma ancora non basta. Occorre spiegare e parlare e andare per le strade e scrivere e comunicare con questa razza umana impazzita e malata. Parlare di amore e rispetto e consapevolezza. Cosa molto difficile.

Ci si intrippa di sesso, di calcio, di politica; ci si perde nelle ambizioni di carriera, nelle relazioni sentimentali, o magari ci si avventura alla ricerca di una Luce Interiore. C'è persino, e siete moltissimi, chi ancora si affida alla vacuità della religione, o degli psicofarmaci, o di entrambi.

Non si può mangiare cadaveri e vivere una vita degna. Non si può dire che il formaggio o la bistecca o il branzino sono troppo buoni, e vivere una vita degna. Pregare Dio e uccidere, meditare e stuprare, fare volontariato e torturare...quanta fatica inutile.

Ringrazio i miei amici ragni, per avermi fatto venire di nuovo la voglia di scrivere su questo blog.


woensdag 14 november 2012

Bigliettini.



Attacco con lo scotch bigliettini di carta in giro per la città. Sui bigliettini scrivo che la carne è assassinio.

Alle fermate degli autobus. Alle casse self-service dei parcheggi. Ai pali della luce. Dove mi capita.

La carne è assassinio e non vi è altro da discutere. Comprenderlo è un istante.

Come l'amore. Come la morte, probabilmente.

Pochi centimetri di carta e ho detto tutto quello che dovevo dire.

Pochi centimetri di carta contro l'abnorme crudele idiozia della razza umana.

maandag 9 april 2012

La vergogna del Creato.




C'è qualcuno che pensa che dovrei vergognarmi per ciò che scrivo su questo blog. Perchè non ho rispetto per i credenti, non ho rispetto per gli anziani, non ho rispetto per chi mangia gli animali.

Non porto rispetto al genere umano e quindi dovrei vergognarmi.

Occorre essere davvero arroganti ed imbecilli per pretendere rispetto mentre si partecipa attivamente ad un genocidio. Come se un ufficiale nazista mi intimasse di vergognarmi perchè non ho rispetto per i nazisti.

Arroganza: i credenti sono i più arroganti di tutta la razza umana. Non solo mangiano gli animali, ma hanno il coraggio di dire che è Dio che lo vuole. Il passo all'imbecillità è breve.

Imbecillità: i credenti delegano ad un libro le loro scelte etiche. Mangiano gli animali perchè così è scritto in un libro, edito da Dio in persona.

Lasciamo stare Dio, che nessuno ne sa niente. Andate con una corda ed un coltello ad uccidere un maiale con le vostre mani, e poi ditemi se è Dio che lo vuole.

Per quello che fa agli animali, l'essere umano è la vergogna del Creato.

Il rispetto, occorre meritarselo.

dinsdag 28 februari 2012

Vecchiacci atto secondo.


Ecco a grande richiesta il proseguimento del mio post: Vecchiacci Un post che ha riscosso un enorme successo di pubblico, e che è stato co-protagonista di un mirabile articolo pubblicato nelle pagine di un blog italiano di valenza diciamo "culturale".

Non cito quel blog, in quanto la Redazione di De Spin (composta, come sapete, da De Spin e i suoi amici quadrupedi) ha ritenuto tale blog neppure degno di citazione.

Un tale blog, legato ad una tale casa editrice, è stato  da codesta Redazione giudicato indegno, in quanto ha pubblicato due post a contenuto palesemente denigratorio ed offensivo.

Due post contenenti offese, insulti, manipolazioni, bugie e tentativi di ridicolizzazione nei confronti del sottoscritto e di altri blogger o commentatori di blog.

Contenenti offese e insulti vergognosi nei confronti dell'antispecismo, dell'etica animalista, del veganismo e vegetarianesimo, nonchè della cultura della non-violenza.

E nei commenti di entrambi quegli articoli un desolante panorama di ignoranza. L'apoteosi della difesa ad oltranza dell' ideologia del dominio e del massacro dell'essere umano nei confronti degli animali.

Se avessi scovato un articolo antispecista su qualche blog di caccia e pesca, non avrei potuto imbattermi in una tale carrellata di immorali schifezze, vomitevoli immonde porcherie verbali e intellettuali, di stile e di concetto.

Fa dunque così tanto schifo la razza umana?

Gli animali pensano di sì. Le mucche i tori e i vitelli prigionieri degli allevamenti intensivi pensano di sì. I maiali in toto pensano di sì. Gli animali marini in toto pensano di sì. I volatili e i roditori, le api e i bachi da seta, le pecore, i rettili, i cavalli pensano di sì. I primati dei laboratori di vivisezione pensano di sì. Gli elefanti le tigri e i leoni prigionieri negli zoo e nei circhi pensano di sì.

La mia professione è l'assistente domiciliare. Mi reco nelle case dei malati e degli anziani per aiutarli a lavarsi, vestirsi e svestirsi, e quanto altro. Sono un professionista sanitario diplomato.

Nelle mie competenze, rientra a volte il provvedere all'alimentazione dei miei pazienti (qui in Olanda si usa il termine "Clienti", in quanto la Sanità è totalmente privatizzata.). Se necessario preparo loro quello che desiderano. Per lo più panini imburrati con formaggio. Wurstels con patate. Gli olandesi, col cibo, hanno un rapporto piuttosto sbrigativo. Quelli che sanno cucinare sono davvero pochi. Per lo più scaldano al microonde piatti acquistati al supermercato, belli e pronti.

La vecchiaia. La malattia. Il dolore. La morte. I miei vecchiacci mi raccontano e mi mostrano queste cose. Si ride e si scherza anche tanto, per carità, ma queste sono le cose che per lo più vedo nei loro occhi. 

Entro nei loro appartamenti signorili e mi sposto dall'uno all'altro in bicicletta. Un lavoro difficile, duro e fantastico.

Cancro. Malattie cardiocircolatorie, patologie muscolari. Demenze, artriti, diabete. Morbi, sindromi, malattie mentali. E farmaci. Valanghe infinite di farmaci. Costosissimi supporti per la deambulazione. Letti ed apparecchiature di sollevamento super tecnologici.

Un'alimentazione vegana precoce avrebbe potuto evitare almeno il 70% di tutto questo? Le ricerche epidemiologiche che affermano e confermano questa tesi sono moltissime. Eppure questo è un discorso che a me non interessa affatto. Non è certo la loro salute che mi sta a cuore.

I vecchiacci certo li prendo in giro perchè mentre li accudisco faccio finta di amarli e rispettarli. E loro poverini ci cascano, mi elargiscono sorrisi baci e carezze. Mi raccontano dei loro coniugi scomparsi. Mi mostrano le foto sbiadite dei loro genitori. Mi riempiono la testa parlandomi delle loro sofferenze.

Per lo più sono rimasti soli, i vecchiacci. Aspettano il mio arrivo per essere lavati e scambiare quattro chiacchiere. Aspettano che inizi la loro trasmissione televisiva preferita. Aspettano la morte, chissà.

Comunque io li detesto per quello che nella loro lunga vita hanno fatto agli animali. Non li posso perdonare. Nella loro a volte centenaria esistenza hanno divorato centinaia di mucche, maiali, migliaia di galline, decine di migliaia di pesci. Tutte creature amiche mie. 

E lo hanno fatto per ignoranza e per indifferenza. Per niente altro.

Se uccidi i miei amici, mi dici come ti posso amare? Eh vecchiaccio, rispondimi, aiutami a trovare una risposta, dimmi qualcosa.

Se torturi i miei amici, se  li rendi schiavi, li costringi in gabbie, li porti al macello senza pietà, mi spieghi come porca puttana posso amarti?

Vecchiacci, quello che vi salva sono i vostri occhi. Quegli occhioni spalanacati pieni di spavento. Colmi di desolazione. Occhi sbarrati dal terrore, o chiusi strizzati dal dolore.

In questi vostri occhi vedo gli stessi occhi dei miei amici. Gli stessi occhi sbarrati dal panico degli animali condotti al macello. La stessa incredulità. Il medesimo drammatico inutile ridicolo desiderio di volere ancora vivere.

Gli occhi dei vecchi. Gli occhi degli animali. I miei stessi occhi. Non riesco a trovare differenza. Non riesco a vedere la differenza.

E così i cari vecchiacci continuano a ricevere immeritatamente le mie prestazioni socio-sanitarie.  

Assassini, cosa avete fatto ai miei amici.

Eppure all'alba di un gelido mattino fiammingo, eccomi ancora qui, ad inforcare la mia bicicletta.

maandag 23 januari 2012

Nazismo quotidiano.


Riesco finalmente a vedere un altro bel film olandese. Il primo era stato Soldaat van Oranje, di Paul Verhoven. Un film, addirittura, girato nel 1977. 

Ho provato da quando vivo qui a guardarne altri: Komt een vrouw bij de dokter, Terug naar de kust, Gooische vrouwen...tutti movies olandesi che qui hanno fatto un discreto successo...ma non sono riuscito a terminare di guardarne uno. In una parola, orribili.

Ora, non a caso, mi sono imbattuto in questo Sonny Boy. Dico non a caso, perchè è stato in buona parte girato l'anno scorso proprio dietro casa mia, a Scheveningen. Mi sono goduto la ricostruzione storica (anni '40) che hanno fatto qui all'angolo sulla Dirk Hoogenraadstraat.

Stranamente entrambi questi bei film olandesi, Sonny Boy e Soldato d'Orange, sono ambientati poco prima e durante la seconda guerra mondiale. Gente tranquilla, che fa la sua vita normale, che si trova d'un tratto a subire la violenza insensata del nazismo.

Questi film, e Sonny Boy in particolare, colpiscono perchè ci fanno rivivere ciò che è stato proprio qui, a casa nostra, solo pochi anni fa. E sembra impossibile.

Oggi d'estate i tedeschi scorrazzano a frotte ebbri di birra sul lungomare di Scheveningen. Le nuove generazioni di olandesi non provano più rancore o odio nei confronti dei "Duitsers". Eppure è successo: deportazioni, campi di sterminio, orrore distruzione e violenza inaudita.

E' la violenza a colpirmi. Come la pura e semplice violenza attragga e seduca la razza umana. Uccidere, schiavizzare, dominare, torturare, sono cose che alla razza umana piacciono un sacco. E' successo qui in Europa pochi anni fa, succede in altri continenti proprio ora, e ci vuole addirittura un Olocausto per persuadere questa razza, l'umana, a darsi una calmata. 

Il nazismo è stato alla fine sbaragliato. La pace è stata restaurata. Gli esseri umani dell'Europa occidentale hanno sembra imparato a convivere tra di loro senza invadersi, deportarsi, darsi fuoco o quant'altro. La miccia, però, è sempre presente.

Oggi che l'oggetto della violenza non è più il proprio simile, parlare di pace è altrettanto ridicolo quanto lo fosse nel 1944. La stessa inaudita violenza viene perpetrata ai danni degli animali cosidetti da allevamento. Anche essi nostri simili, non proprio uguali ma molto simili a noi, in quanto a emozioni e personalità. Più simili certo di un fagiolo o di una lenticchia, che mi apportano le stesse proteine che servono alla vita.

Mucche, maiali, pesci e galline (per citare solo i principali) vengono segregati, torturati e massacrati a milioni. A miliardi. Ogni giorno.
La stessa uguale medesima violenza dei nazisti viene perpetrata ogni giorno a tavola. L'atto naturale dello sfamarsi diventa violenza e orrore gratuiti. Uccidere e divorare l'altro viene vissuto dalla stragrande maggioranza degli uomini e delle donne di questo pianeta come normale, anzi sacrosanto.

Rimanere nascosti nei seminterrati ad attendere che tutto ciò abbia una fine sembra essere l'unica soluzione sensata. Provare a dialogare con i propri simili su questo punto appare essere assolutamente inutile. La razza umana vive come in uno stato di ipnosi collettiva. In questo stato ipnotico dominare l'altro, umiliarlo e ucciderlo è cosa assolutamente normale. Anzi piacevole.

Ai tempi del nazismo era così. E' così anche oggi ai tempi dello specismo. La razza umana soggioga altre razze, le imprigiona, le sfrutta, le uccide e se le mangia. Ne fa capi di abbigliamento. Come degli ebrei saponette, delle mucche bistecche. Lo stesso cinismo, lo stesso egoismo, la stessa assurdità.

...scusate sento rumore di passi, devo tornare a rinchiudermi nello scantinato...

maandag 26 december 2011

Steve Jobs e l'amore.



L'altra sera guardavo un bel documentario sulla vita di Steve Jobs  (TG 2 Dossier), e ci sono alcune cose che mi hanno colpito e che mi spingono a scrivere questo post.

La Apple nasce dalla mela. Jobs è stato da giovane persino fruttariano, ossia un vegetariano/vegano che si nutre soltanto dei frutti delle piante (così che neppure le piante vengano uccise). Dico da giovane, perchè negli anni sembra che Jobs fosse tornato a mangiare il pesce, e in particolare il sushi di cui era molto ghiotto.

Ho guardato un po' in giro su Internet. La Peta lo ringrazia per il suo impegno vegetariano. Pare che abbia contribuito a non fare rinnovare il sodalizio tra la Disney e la Mc Donald's. Pare che abbia ideato dei programmi  per rendere riconoscibili i volti dei gatti. (?) O fatto mettere delle frasi carine a favore della dieta vegetariana in alcuni cartoni animati di successo.

Molti siti anti-vegetariani festeggiano, perchè Steve Jobs è morto giovane di cancro, e questa sarebbe la prova che la dieta vegetariana è nociva alla salute.  Sono questi i rischi di portare a favore degli animali la tesi salutista/egoistica:"mangiare gli animali fa male".

Mangiare gli animali fa male alla propria anima. E' un atto mostruoso da un punto di vista etico. Parlare d'altro non ha senso ed è anzi deleterio.  Mangiare carne fa male all'ambiente, al cuore e alla prostata: queste sono eresie senza senso che non contribuiscono certo al bene degli animali.

Mangiare bambini fa male al pancreas? Vi  fate domande simili? E allora...

Comunque un vegan che mangia sushi è improponibile. Steve Jobs non era nè vegetariano nè  tantomeno vegano o fruttariano (lo sarà stato per lo più una settimana)..Se questa fosse la notizia, il mio  articolo non avrebbe ragione di essere.

La cosa che invece  mi ha veramente colpito in quel documentario è stata la frase più e più volte ripetuta: "Steve Jobs aveva un sogno: voleva cambiare il mondo."

Oggi il mondo ha certamente moltissimi milioni di computers iphone ipad ipod itune, e cosa è cambiato? Milioni di animali vengono ogni giorno schiavizzati sfruttati massacrati e mangiati dagli esseri umani di questo mondo. Prima di Steve Jobs e dopo di lui. Niente è cambiato. Il mondo non è cambiato.

Se Steve Jobs avesse voluto, dalla sua posizione e con il suo genio avrebbe potuto fare molto, e non ha fatto pressochè nulla. Che la Peta lo ringrazi, mi lascia avvilito e triste. Non perchè Steve Jobs non fosse un'ottima persona, ma perchè la Peta dovrebbe ringraziare esclusivamente le persone che amano totalmente gli animali. Non altri, seppure carismatici e importanti, che abbiano espresso qualche simpatia, subito modificata o ritrattata o ridimensionata.

Gli animali non hanno bisogno di "una simpatica pacca sulla spalla". Gli animali hanno bisogno che l'umanità smetta di schiavizzarli, e di mangiarli.

E non sono solo gli animali ad averne bisogno. Siamo noi, Razza Umana, ad averne maledettamente bisogno. E non per l'ecosistema. Non per la nostra salute. Non per la nostra economia.

Dalla sua posizione e con il suo genio Steve Jobs avrebbe potuto dire al mondo quanto sia abominevole mangiare gli animali. Non lo ha fatto perchè il suo concetto di voler cambiare il mondo era estremamente superficiale ed infantile.

Quando gli hippies parlavano di voler cambiare il mondo, si riferivano a qualcosa d'altro. Si pensava, allora, che fosse l'amore la cosa di cui il mondo avesse più bisogno. L'amore.

Se potessi conversare con  Steve Jobs, gli direi che è l'amore la cosa che cambia il mondo. Non vendere milioni di apparecchi elettronici. Vorrei dirlo a tutti coloro che vorrebbero cambiare il mondo.

Vorrei dire a tutti voi che senza amore non si va da nessuna parte. Cosa intendete voi per amore, vi chiedo? 

L'amore non è quella cosa che vi scalda il letto e non vi fa sentire soli. L'amore non è quella cosa che sfregandosi contro il vostro corpo vi provoca un orgasmo. L'amore non è quella cosa che vi permette di avere il controllo della situazione.

L'amore è qui e ora, sempre. Che tu lo voglia o no. Ti confronta ogni istante. Non si può scappare.

Il dolore e la disperazione degli animali di cui tu sei il carnefice, è il tuo stesso dolore, è la tua stessa disperazione. Se vuoi cambiare il mondo non puoi fare a meno di confrontarti con l'amore.

E se desideri confrontarti con l'amore, non puoi fare a meno di constatare che da questo momento in avanti non ti è più possibile in alcun modo nutrirti di carne e di pesce.

Questa presa di coscienza, cambia il mondo.

zondag 27 november 2011

La chiave che non c'è.

Trascorro molto tempo di fronte a questo muro. Cerco un'apertura, ma non la trovo. Mi dico che un'apertura ci deve essere, e allora continuo a cercarla. E a non trovarla.

Credo che siano ad occhio e croce dieci anni. Dieci anni che sono diventato vegetariano. E' accaduto un giorno di colpo, senza preavviso, proprio da un momento all'altro. Una benda che scivolava via. Un'apertura nel filo spinato.

Spesso, di fronte al muro, mentre tasto alla ricerca di un'apertura anche piccola, che non trovo, mi viene lo sconforto. Le ho provate tutte, arrampicarmi, scavare, mimetizzarmi, indossare passamontagna, urlare, implorare, dare calci. Il muro è semplicemente troppo.

Ciò che gli esseri umani fanno agli animali passa inosservato nell'universo. E non resta che adeguarsi, cercare di sopravvivere al meglio, circondato da propri simili che come zombie si nutrono di cadaveri discorrendo magari di Dio, arte o filosofia, civiltà.

A volte, li sento persino parlare d'amore.

zaterdag 29 oktober 2011

Amore di gnocca.



Questa signorina si chiama Irina Shayk, è una modella russa che appare sulla copertina di una purtroppo nota rivista "femminile" italiana. Rivista che non solo pubblicizza la moda delle pellicce, ma che anche si prende la briga, pur di vendere copie, di pubblicare le esternazioni deliranti di questo armonioso agglomerato di carne umana.

Da uomo vegano, questa "carne" certo la "mangerei". Pubblicamente affermo di non voler avere più niente a che fare con donne che mangiano (o indossano) gli animali, ma forse nel segreto di una alcova un peccatuccio me lo permetterei, non sono mica perfetto.

Questa signorina afferma di amare molto gli animali, e al tempo stesso afferma di non voler rinunciare alle pellicce. La natura le ha donato un corpo molto bello, ma non ha potuto fare altrettanto con il cervello e la sensibilità. Forse neppure la natura è perfetta, anche se ho il forte sospetto che ciò valga solo per la razza umana.

In questa interessantissima chiamiamola intervista, Irina una cosa intelligente però la dice: è da ipocriti condannare l’uso della pelliccia mentre al tempo stesso si accetta di mangiare la carne e di indossare scarpe in pelle.

Mi associo. Chi mangia gli animali non ha nessun diritto ad indignarsi per le pellicce, per la caccia o per il Palio di Siena. 

Irina però parla d'amore. Irina ama gli animali, ma non per questo rinuncia alle pellicce. Forse l'amore di cui parla è l'attrazione che una giovane gnocca può provare per un giocatore di calcio, per un ricco uomo d'affari, o per una parure di diamanti.

Come chi mangia gli animali ma al tempo stesso dice di amarli. Forse è anche qui solo un malinteso sull'uso del termine amore.

Se mi trovassi nell'alcova con Irina, potrei certamente pensare di "amarla", ma anche i miei ormoni circa la parola amore tendono a fare un po' di confusione.
 

dinsdag 11 oktober 2011

Professione: vegano - Beroep: veganist.


E così mi ritrovo disoccupato. A 44 anni, in terra straniera, con una non perfetta conoscenza della lingua del paese che mi ospita.

Vivo in Olanda da due anni. Per campare ho fatto il lavapiatti in un ristorante egiziano. In mezzo a tonnellate di liquami di animali massacrati, cucinati, divorati. Ho retto 24 mesi, lavorando come uno schiavo, in mezzo ad una sporcizia indescrivibile, condizioni igieniche assurde per un paese civile come l'Olanda, e condizioni di sicurezza inesistenti. Contratto a zero ore, e una parte del salario in nero.

Quando sono scivolato nella melma della cucina, e sono andato a sbattere pesantemente la testa contro una scala di acciaio; quando mi sono sollevato dal mio bagno di sangue e ho capito che ero ancora vivo, ho pensato che forse era il caso di cercare un altro lavoro.

Così ho provato a fare il cameriere in una piccola pizzeria italiana. Niente più sporcizia, niente più liquami o bestemmie in arabo. "Solo" prosciutti, salami, mozzarella e tonno in scatola. E bestemmie in italiano.

Ieri ho detto basta. Basta farmi trattare di merda, e per di più da persone che fanno i soldi cucinando e vendendo cadaveri di animali. Basta ! Ci sarà pure un modo per svegliarsi da questo incubo...

Non ne posso più di questo mondo criminale, eppure devo pur andare avanti. Chiederò il sussidio di disoccupazione? Me lo daranno? Lo voglio davvero, un sussidio di disoccupazione? E intanto che faccio?

Ok, calma. Intanto perfezionerò lo studio di questa lingua, non mi manca poi molto. Ho un titolo di operatore socio-sanitario riconosciuto qui in Olanda, potrei ritornare a lavorare con i pazienti psichiatrici, come facevo in Italia.

Nelle "Case Famiglia" i miei compiti comprendevano  il dover cucinare per gli ospiti. Carne e pesce naturalmente. Nelle strutture più organizzate si tratterebbe "solo" di servire pasti già confezionati. Tutto sommato meglio che lavorare in una macelleria...

Posso andare avanti qualche mese. Posso farcela. E nel frattempo continuare a fare il postino part-time senza contratto. Questo sì un lavoro vegano! 

Tranne quando si tratta di consegnare le varie pubblicità di generi alimentari/cadaveri di animali segregati e uccisi e venduti all'ingrosso, la rivista "Il Pescatore di Scheveningen", e numerose altre simili amenità.

Bisogna fare compromessi. Altrimenti la condizione di disoccupato diventerebbe la conseguenza dell'essere vegano. Invece no.
Sono disoccupato per lo stesso motivo per cui sono vegano. In un mondo normale non ci sarebbe alcun bisogno di essere vegano. In un mondo normale nessuno si sognerebbe di fare del male agli animali, di sfruttarli e meno che mai di mangiarli  o di indossarli. 

E così in un mondo normale non ci sarebbe la disoccupazione, non esisterebbero  ricchezza e povertà, e non ci sarebbe violenza. L'imbecille crudeltà che la razza umana adopera verso gli animali, è la stessa imbecille crudeltà che essa  adopera contro se stessa.

L'imbecille crudeltà di un tiranno tipo Gheddafi, Mubarak, il dittatore dello Yemen e dir si voglia, ha la stessa matrice che porta la vicina di casa tanto gentile ad acquistare al supermercato  la sua fettina di carne.

La violenza e l'orrore non abitano solo a Tripoli, in Somalia o al Cairo. Lo schifo e la depravazione morale non contraddistinguono solo gli uomini politici, i mafiosi e i finanzieri.

Se apri il tuo frigorifero, tu lettore di questo post, cosa vedi?

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En zo bevind ik mijzelf werkloos. Op 44 jarige leeftijd, in een vreemde land, met een matige kennis van de (Nederlandse) taal.

Al twee jaar woon ik in Nederland. Om te overleven, heb ik twee jaar gewerkt in een Egyptisch restaurant. Tussen ontelbare resten geslachte, gekookte en gegeten dieren. 24 maanden lang heb ik me  kunnen verzetten. Te midden van onbeschrijfelijk afval. Hygiëne en werkveiligheid van een schandalige niveau voor een geciviliseerd land als Nederland. Gewerkt als een slaaf. Nul uren contract, en een deel van het salaris "zwart".

Toen ik in de modder van de keuken uitgleed en mijn hoofd tegen een stalen trap bonkte; toen ik mijn plas bloed zag en wist dat ik nog leefde, bedacht ik me opeens dat ik als de bliksem weg moest zijn.

Dus probeerde ik een ober in een kleine Italiaanse Pizzeria te zijn. Geen vuilnis meer, geen rioolwater en kakkerlakken, geen vervloekingen in het Arabisch. "Alleen" maar ham en mozzarella kaas, salami en tonijn. in blik.  En vervloekingen het Italiaans.

Gisteren heb ik "basta!", genoeg gezegd. Genoeg met het me te laten me behandelen als stront, en vooral met mensen die geld verdienen met het koken en verkopen van vermoorde dieren. Genoeg! Er moet wel een manier zijn  om uit deze nachtmerrie wakker te worden.

Ik kan niet meer verder met deze criminele wereld, maar ik moet wel verder gaan. Zal ik een uitkering aanvragen? Zal ik aan de wettelijke voorwarden voldoen? Wil ik echt een werkloosheidsuitkering krijgen? Wat moet ik doen?

Okè, rustig nu. Ondertussen kan ik de studie van deze taal verfijnen. Met mijn diploma kan ik weer in de psychiatrie gaan werken, zoals ik in Italië deed.

In die kleine "Familiehuizen" moest ik voor de cliënten ook koken. Vlees en vis natuurlijk. In grotere werkplaatsen zou ik "alleen" kant-en-klaar maltijden opdienen.Tenslotte beter dan in een slagerij te gaan werken.
Ik kan nog wel een paar manden doorgaan. Nog steeds heb ik de postbezorgerbaantje (part-time, zonder contract). En echte veganistische baan!...maar niet heus.Vaak moet ik voedseladvertenties bezorgen, vol vlees en vis. En "De Scheveningse Visser" tijdschrift enzovoorts.
Soms moet je een middenweg kiezen. Anders zou de werkloosheid het gevolg zijn van de veganistische standpunt. En dit is niet waar.

De reden dat ik werkloos ben, is hetzelfde reden waarom ik veganist ben. In een normale wereld zou er geen reden om veganist te zijn. In een normale wereld, zou er niemand  kunnen bedenken dieren te doden en  op te eten.

Dus in een normale wereld zou er geen werkloosheid bestaan. Geen rijkdom, geen armoede. Geen geweld.
Die idiote wreedheid waar het menselijke ras dieren mee behandelt is dezelfde idiote wreedheid die het menselijke ras tegen zichzelf verricht.

Kunnen we niet de idiote wreedheid van een tiran als Khadaffi, Mubarak of Saleh vergelijken met de boodschappen die mijn aardige buurvrouw in de Albert Heijn doet ?

Geweld een verschrikking wonen niet alleen in Tripoli of in Somalië. De morele verdorvenheid is niet alleen kenmerk van de maffia, van de politici of van de financiële handelaars.
Als jij in je koelkast kijkt, wat zie je dan?

donderdag 28 juli 2011

Distanze



Razza Umana
Che potenziale paradiso su questo pianeta!

E invece incapaci di godere massacriamo gli inermi e innocenti animali
(la chiamiamo alimentazione)

Incapaci di godere devastiamo le menti dei nostri figli
(la chiamiamo educazione)

Incapaci di godere adoriamo divinità immaginarie
(la chiamiamo religione)

Incapaci di godere proibiamo la marijuana ma che non si tocchino gli alcolici
(la chiamiamo legalità)

Proibiamo l'eutanasia ma permettiamo la vivisezione
(la chiamiamo ricerca sperimentazione rispetto per la vita)

Razza Umana incapace
  di godere di questo paradiso
prendo decisamente
le distanze.

donderdag 14 juli 2011

Divorare angeli


L'estate qui in Olanda è spesso un modo di dire. Tutt'al più un auspicio. L'occasione, per chi ancora ha un lavoro regolare, per chi ancora ha le vacanze, di andare a cercare il sole al sud, magari in Italia.

Scheveningen (Den Haag), metà luglio. Pioggia e vento incessanti da giorni. Le previsioni non danno nessun miglioramento imminente. Personalmente mi sta bene così, sono scappato dall'Italia anche per il troppo caldo, e se mi sono venuto a rifugiare qui sul Mare del Nord non mi posso lamentare, se a metà luglio non fa che piovere.

L'estate per gli olandesi è tempo di aringhe. Le vendono agli angoli delle strade, e vedi la gente ficcarsi il pesce in bocca dalla parte della testa. E' tradizione.

Organizzano competizioni, tipo l'Haringtest. Un quotidiano nazionale (AD) pubblica ogni anno a luglio la classifica dei migliori venditori di aringhe, quale pescivendolo offre la migliore qualità. E chi vince si becca un sacco di pubblicità e di soldi.


L'aringa è un pesce. I pesci sono animali, esseri viventi. Molti, anche tra i cosidetti vegetariani, se ne dimenticano. Miliardi di pesci ogni giorno vengono catturati dai pescatori. Vengono lasciati morire boccheggiando per asfissia. Ore ed ore di agonia, per poter arrivare belli freschi nelle fauci degli esseri umani.


Sono tanti i presunti vegetariani che si dimenticano dei pesci. Vedi qui ad esempio il manifesto della Coscienza degli animali creato tra l'altro dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla (che si professa vegetariana, ma commercia appunto in pesci surgelati):

I pesci non possono urlare. Sarà per questo che i pescatori sembrano meno feroci dei macellai. Sarà per questo che cibarsene sembra più etico.

Ma tornando all'Haringtest 2011, il premio è stato assegnato. Un pescivendolo (in realtà una grossa catena commerciale) è stato scelto tra centinaia. Tra le motivazioni il presidente della giuria ha sfoggiato una frase idiomatica, un modo di dire olandese che in italiano suona così: "Questa aringa è così buona, come se un angelo ti stesse facendo la pipì sulla lingua (smaakt alsof een engel op je tong piest).


Nella mia vita scombinata, ne ho conosciuto di fuori di testa che asserivano di essere in contatto con gli angeli. Persone che si definiscono insegnanti spirituali, che addirittura parlano con gli angeli, ma che mangiano tranquillamente e pure abbondantemente gli animali.

Molto più comodo e facile adorare i propri vaneggiamenti, inventarsi esseri alati invisibili ed impalpabili. Delirare sull'amore di angeli immaginari ed allo stesso tempo divorare i veri angeli, gli angeli in carne ed ossa.

Gli animali, come i bambini, sono loro gli angeli. Come i bambini, allo stesso modo innocenti, allo stesso modo indifesi.

Chi mangia gli animali commette un crimine. Lo stesso crimine di chi tortura e uccide i bambini.

Come chi tortura e uccide i bambini, chi mangia gli animali è un delinquente. Un malato, che andrebbe rinchiuso.





zaterdag 2 juli 2011

Cadaveri e tennis.

Sabine Lisicki
                                                                                                         
Amo il tennis. Da ragazzo sono stato un  giocatore assai mediocre, e non tocco una racchetta da una quindicina d'anni. Però il tennis lo seguo, quando posso. Sopratutto da quando ho scoperto lo streaming via internet. Ed il torneo di tennis più importante, si sa, è Wimbledon.

Oggi a Wimbledon sono in programma le semifinali femminili.
Il match che sopratutto mi interessa è Sharapova contro Lisicki, e sono libero dal lavoro al ristorante. Potrei forse perdermelo?
E invece me lo perdo. Scribacchio queste righe sul mio taccuino, seduto sul treno che mi sta portando ad Amsterdam. Lo sneltrein sfreccia su quel poco di campagna che è rimasta tra Leiden e l'aeroporto di Schiphol.
Nel cielo molte nuvole, ma le previsioni dicono che oggi in Piazza Dam ci sarà il sole. 

Dunque niente tennis. Oggi partecipo ad una manifestazione organizzata da un gruppo di attivisti vegani. Li ho contattati da poco, ed è la prima volta che mi unisco a loro. E' anche la mia prima volta in Olanda, e non manca l'emozione.

Affanculo il tennis. Affanculo queste ricche gnocche tenniste viziate. Hanno tutto: bellezza, talento, fama, soldi. Viaggiano in lungo e in largo per il mondo. Affanculo i loro gonnellini sexy, le loro gambe lunghe, i loro corpi perfetti. Sono più che altro russe, bulgare, slovacche, serbe. Hanno nomi provocanti: Sharapova, Cibulkova, Azarenka, Pironkova, Zakopalova, Cetkovska, Zvonareva. Roba da urlo. Sono pressochè tutte bionde, belle, naturalmente giovani. Quando sferrano i loro colpi emettono spesso un gemito assai sensuale. Insomma delle gnocche esagerate.

Non mi risulta che alcuna di esse sia vegetariana o tantomeno vegana. Queste gentili signorine hanno tutto e più di tutto, ma non passa loro per l'anticamera del cervello di portare rispetto verso gli animali.

Mentre percorro il Damrak diretto all'appuntamento, penso al match che mi sto perdendo. La bella tedeschina contro il mostro russo. La dolce Sabine contro la terribile robotica implacabile Sharapova. Naturalmente avrei tifato per la Lisicki, ma so che la Lisicki verrà letteralmente massacrata dalla sua avversaria.

Perchè si sa, gli implacabili robotici spietati vincono sempre. I macellai vincono. Gli allevatori vincono. I salumieri vincono. I pescatori e i pescivendoli vincono.

Gli animali vengono semplicemente usati, torturati, massacrati, divorati. Così è sempre stato, così sempre sarà. E per favore non parlatemi di evoluzione. Cosce più lunghe, quello sì. E gonnelline più corte.

La razza umana fa semplicemente schifo, e andrebbe sterminata.

Vorrei un mondo meno Sharapova e più Lisicki.  Ma sono un perdente nato. Un perdente combattivo, ma perdente. Uno che non molla mai, ma che alla fine è destinato matematicamente a perdere. Come la Lisicki. Come i maiali le mucche le galline e i pesci.

Comunque eccomi qui in Piazza Dam. C'è il sole. Un flusso incredibile di persone. Montiamo lo stand e cominciamo a mostrare le foto dei maiali.

Alcuni attivisti si sono introdotti in un allevamento di maiali segnalato dalla Protezione Animali olandese (Dierenbescherming) come "allevamento modello", e hanno scattato fotografie che mostrano le condizioni incivili e disumane in cui queste povere bestie sono costrette a "vivere".  Sono foto eloquenti, ma non basta.

Questi ragazzi non si sono limitati solo a scattare delle foto. C'erano molti cadaveri in quell'allevamento modello, e gli attivisti hanno prelevato una decina di maialini morti. E questi poveri maialini ora li mettiamo in un piatto, e come dei camerieri di un ristorante li mostriamo ai turisti. La gente è sconvolta. Chi scappa. Chi trova la forza di avvicinarsi e di guardare quello che mangia. Passiamo così circa 4 ore, intensissime. Naturalmente vengono date molte informazioni, volantini, spuntini vegani, e moltissimi si accalcano al nostro stand.

Mentre sto lì con il mio maialino morto in Piazza Dam, al tennis non ci penso più. In compenso in Piazza Dam passano valanghe di gnocche, e mi è impossibile non notarle. Sono più di due anni ormai che con le donne non ho più niente a che fare. Non mi fido più. Chiuso. E se comunque dovessi prenderne una in considerazione dovrebbe essere al cento per cento vegana.

Baciare una che mangia cadaveri? Molto meglio eccitarsi con le tenniste...

 Una selezione di foto di tenniste sexy.
Maria Sharapova  
Ana Ivanovic
                                                                                      
Dominika Cibulkova
    Daniela Hantuchova
                   

Klara Zakopalova
   Petra Kvitova
                                

  Tsvetana Pironkova

                

PetraCetkovska  
                                                                           

Vera Zvonareva 









(Per la cronaca la Sharapova ha dominato il match contro la Lisicki, e ha vinto facile in 2 set 6-4 6-3.)

N.B. Se volete vedere le foto dei maialini, questo è il link: http://www.achtergeslotendeuren.org/ 

maandag 27 juni 2011

Vecchiacci

Odio i vecchi.
Odio i vecchi più di quanto possa odiare il resto della razza umana.
I vecchi avrebbero il dovere di essere più saggi. Cosa hanno vissuto a fare per 80, 90 anni?
I vecchi avrebbero il dovere di essere più consapevoli. Più compassionevoli. 
Avrebbero il tempo per interrogarsi. Ne hanno avuto di tempo per interrogarsi!

E invece macchè! Malati, moribondi, bavosi, incontinenti, continuano fino alla tomba a divorare animali.
Mai, in 70, 80, 90 anni e passa di vita, si sono chiesti CON QUALE DIRITTO.
Mai, in quasi 100 anni, si sono posti il problema.

Ho lavorato molti anni con i vecchi. Ho pulito i loro escrementi. Li ho imboccati, lavati, accuditi.
Posso dirlo, mi fanno schifo.
Davanti alla paura della morte si rincoglioniscono a pregare santini e madonnine. Si rincoglioniscono davanti alla televisione. Si rincoglioniscono nei loro ricordi ossessivi.
E nessuna pietà per gli animali. Quanti animali hanno massacrato nell'arco di una vita?
Cosa hanno vissuto a fare?

E ora hanno solo il loro egoismo. La loro fettina ben cotta. La loro medicina. Il loro latte caldo. Magari il loro gattino o cagnolino.

Odio i vecchi. Non ho rispetto per i vecchi che mangiano animali. 
Odio i vecchi più di quanto possa odiare il resto della schifosa razza umana.

Leggi anche: Vecchiacci atto secondo.

donderdag 16 september 2010

giustizia

a volte sembra esserci ancora un immaginario qualcuno assetato di vendetta

quella troia infame, quanto meriterebbe una malattia devastante
e quei due cialtroni, che si fanno chiamare leader spirituali e terapisti, meriterebbero senz'altro la galera
e quel panzone arrogante pieno di giudizi, lui  meriterebbe di perdere la sua rendita, meriterebbe di doversi cercare un lavoro
per non parlare poi della razza umana, che per quello che fa agli animali meriterebbe l'immediata estinzione

fortuna, o sfortuna, che la giustizia non esiste

woensdag 25 augustus 2010

vegetariano


sono vegetariano perchè vedo cosa davvero sono "la carne" e "il pesce".
cadaveri. pezzi di cadavere.
qualcuno ha torturato e ucciso dei magnifici esseri viventi.
perchè la maggior parte della gente paga per questo.
la razza umana è niente.