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donderdag 19 juli 2012

Di carnivore stronze, o di stronze carnivore.





(post dedicato a tutte le stronze carnivore che ho amato)

Io ci provo sempre. Quando mi ritrovo in mezzo a gruppi di persone, e se ne presenta l'occasione, non esito a dire ad alta voce che sono vegetariano (o vegano). Nella speranza che dal gruppo una bellissima giovane donna se ne esca fuori dicendo: "Oh che bello! Ma davvero? Anche io sono vegetariana (o vegana), e mi sento sempre così sola in mezzo a tutti questi orrendi carnivori. Meno male, finalmente ti ho trovato!!!"

Quello che nella realtà accade è diverso. Se c'è una ragazza carina nel gruppo, sarà quella che se ne uscirà dicendo: "Che bravo, non so come fai...io alla carne non potrei MAI rinunciare!..."

Eccola qui. Un'altra stronza carnivora sexy. La prenderei a calci nel culo, e invece ci siamo già scambiati i numeri di cellulare. E ci risiamo.

Vivere una vita senza amore è difficile. Sono un quarantacinquenne eterosessuale sano e single e cerco una donna. A dire il vero ne cerco anche due, o tre. Perchè ho imparato che le donne per tenersele affezionate (o meglio, perchè continuino a sentirsi sessualmente attratte da te) bisogna trattarle male. Se le tratti bene dopo poco si stufano.

Non so se c'entra con l'alimentazione, ma con l'amore sicuramente sì. Credo di essere diventato vegetariano e poi vegano in quanto persona fondamentalmente in cerca dell'amore. E quando incontro una donna che mi piace, osservo non solo l'indurirsi del mio organo genitale, ma al tempo stesso l'apertura del mio cuore.

Una vita senza amore. Esci di casa e vai al supermercato e ti ritrovi circondato di pezzi di cadaveri plastificati, di cui le persone tuoi simili riempiono i propri carrelli. Fai una passeggiata al boulevard, e vieni investito di vampate di fumi di carni e pesci alla griglia. Kebab stracolmi. McDonald's gremiti. Dove lo volete trovare, l'amore? 

Sarei stufo di stronze carnivore. Sarei stufo di stronze in generale, e di quelle carnivore in particolare.  Vorrei ringraziarle per quello che comunque di bello c'è stato. Dedicando loro magari questo post. E poi  vorrei  gentilmente mandarle tutte affanculo. 

E invece no. Eccone un'altra. Stronza perchè carnivora, oppure carnivora perchè stronza? 

E perchè non incontro mai una vegetariana o vegana? Perchè mi venga risparmiata l'estrema disillusione?



maandag 2 juli 2012

Angeli vegan, ovvero l'Anticristo.


Io sono l'Anticristo, e come me ce ne sono altri. Una qualità dell'Anticristo è quella di non mangiare gli animali. Se non mangia neppure i derivati allora siamo sicuri che è proprio l' Anticristo.

Cosa c'entra Gesù Cristo in tutto ciò a dire il vero lo ignoro. Il Cristo probabilmente assunto come icona dell'attuale livello di consapevolezza della maggioranza degli esseri umani che abitano questo pianeta. Ciò che è mediamente da considerarsi accettabile e giusto in una determinata fase temporale. L'opinione pubblica.

Per l'opinione pubblica di un certo luogo in un certo tempo, la schiavitù di esseri umani. Per un'altra, lo sterminio degli ebrei. Per un'altra, il tagliare i genitali dei propri figli. Per un'altra ancora, il massacrare e mangiare animali. Cose che appaiono normali.

Ad alcuni non so perchè accade di non partecipare all'ipnosi collettiva. Alcuni esseri umani sviluppano la facoltà di guardare il mondo con i propri occhi. Un'altra qualità dell'Anticristo.

Essere presente al massacro degli animali in questa fase del tempo e dello spazio accade e non è una scelta. Non rende nè migliori nè peggiori. E' solo vedere ciò che è. Nell'astenersi dal mangiare animali e derivati non vi è nessuna ricerca di benessere personale, spirituale  o salutistico. E non vi è rinuncia, come non è rinuncia astenersi dal mangiare bambini. Cose che sono normali.

Convincere altri esseri umani a smettere di mangiare o sfruttare gli animali è impossibile. La consapevolezza sorge se sorge senza scopo, senza causa e senza sforzo, ma è così libera ed imprevedibile che può sorgere persino per via indotta, se ciò accade.

Quando l'Anticristo in qualche modo interagisce con l'ipnosi collettiva assume spontaneamente la qualità dell'Angelo, senza che ciò lo renda migliore nè peggiore di chi partecipa dell'ipnosi collettiva. Quando ciò accade, non è certo per scelta e non è senz'altro un merito.

Essere presente al massacro degli animali comporta sofferenza, una sofferenza che viene elaborata nel tempo e che si esprime naturalmente nell'agire con amore e presenza.

Amore e presenza sono altre due qualità dell'Anticristo. Qualità che anche gli animali naturalmente possiedono.

woensdag 16 mei 2012

Dare amore. Ricevere amore.


Ho provato a fare il musicista, e mi è andata male. Ho provato a fare l'attore, e non ho fatto successo.
Come dirigente statale mi sentivo così inappropriato, che ho dato le dimissioni. E per quanto riguarda il denaro, non sono stato mai bravo negli affari, nè mi hanno mai interessato.

Il cosidetto amore romantico mi ha fatto correre di qua e di là, ma sono riuscito a restare indenne senza moglie e senza figli, e mi considero ora un privilegiato.

Ho tentato, a lungo e con testardaggine, di raggiungere stati di evoluzione spirituale, ascoltando maestri dalla barba bianca e perdendo tempo in inutili tecniche di meditazione.

Ho viaggiato. Traslocato cinquecento volte. Fumato tante, ma proprio tante canne.

C'è però una cosa, una cosa speciale che ha dato un segno alla mia vita. Cercavo l'amore e non lo trovavo da nessuna parte. Lo cercavo nelle donne, lo cercavo nelle profondità della mia anima, lo cercavo nell'arte, e non restavano che pugni di sabbia.

La cosa più semplice del mondo è amare in quanto è la nostra natura. Non bisogna essere speciali, non occorre allenarsi, diventare discepoli o mistici. 

Nessuno mi aveva mai fatto notare quanto mangiare gli animali fosse una cosa orribile. Anzi, sono stato cresciuto nel culto del cibo succulento, lasagne al ragù, fritture di pesce, polli allo spiedo da leccarsi le dita.

Non so come, ma un giorno ho avuto la fortuna di accorgermi che gli animali non dovevano essere più cibo per me. L'amore stava bussando alla porta da anni, ma io ero stato troppo distratto da tante altre cose.

Poi ho avuto la fortuna di fermarmi un attimo. Ho guardato le mucche, i maiali, le galline e i pesci. E poi tutti gli altri, gli insetti, i roditori, i molluschi, tutti quanti.

Quanto sento dire  da uno come Beppe Grillo "Mangio la carne perchè mi piace. Fa parte della mia natura..." provo rabbia e tristezza. La natura dell'essere umano è amore, non questa schifezza. Non è il sapore del palato la cosa importante. Quanto qualunquisti ed ignoranti occorre essere, per affermare una cosa simile.

Egoisticamente mi ritengo assai fortunato. Non perchè ho vinto al superenalotto (cosa comunque impossibile, poichè non gioco alle lotterie). Non perchè possiedo una bella auto di lusso (la mia bicicletta mi è sufficiente). Non perchè ho belle donne, potere, soldi e via dicendo.

Mi è bastato smettere di mangiare gli animali ed i loro derivati. Uscire dall'infame meschina spirale dello stomaco e del gusto.

Uscire dalla logica dell'abuso, della sofferenza e della morte. Non si tratta di amare gli animali,  ma piuttosto di onorare quella umanità di cui l'essere umano dovrebbe essere portatore.

Inutile lamentarsi se il mondo è uno schifo, l'economia a pezzi, i politici squallidi e ladri, l'ingiustizia, le malattie, la fame in Africa, i bambini in Sudamerica, se poi il nostro frigorifero è pieno di cadaveri.

Dare e ricevere amore è la cosa più semplice e naturale. L'unica, che possa darci davvero la sensazione di vivere una vita degna. Amare e mangiare i cadaveri dei nostri amici, sono due cose che contemporaneamente non possono accadere.

zondag 15 april 2012

Non posso far sentire qualcuno in colpa?


Ogni tanto faccio ancora un salto in Italia per far visita a mia madre e a qualche ottimo amico. E stamattina mia madre ha comprato La Repubblica, sfogliando la quale mi imbatto in due pagine dedicate alla cucina vegana. 

Bell'articolo divulgativo, ma trovo qualcosa che mi fa sobbalzare. In un testo raccolto dalla giornalista Anna Lombardi e scritto evidentemente da un vegano, leggo:

"...dovremmo riuscire a vivere con più felicità e rilassatezza le nostre abitudini alimentari. E rispettare quelle degli altri. Non puoi far sentire qualcuno in colpa perchè ama la carne...."

Ancora questa storia del rispetto. Non sono d'accordo. Far sentire in colpa è il minimo. Le persone comprano pezzi di animali uccisi per il loro denaro, e nemmeno si può farle sentire in colpa?

Non sono un vegano apologetico, come leggo in quell'articolo (qualcuno mi aiuti, che significa?), ma non sono nemmeno un vegano pacifista. Alle Azzorre, chi mangia carne o pesce si farebbe qualche mesetto di carcere duro.

E poi, mettere insieme il verbo amare e la parola carne, che significa tortura e massacro. Se qualcuno mi dice che "ama la carne", devo davvero soffocare tutta la mia violenza. Perchè sono un essere umano e non un santo.

No, lo ribadisco. Il rispetto occorre meritarselo. Nessun rispetto per chi mangia gli animali. E tantomeno per chi compie crimini atroci parlando d'amore.

Altrimenti il pedofilo che afferma di amare i bambini dovete in qualche modo rivalutarlo.

maandag 26 december 2011

Steve Jobs e l'amore.



L'altra sera guardavo un bel documentario sulla vita di Steve Jobs  (TG 2 Dossier), e ci sono alcune cose che mi hanno colpito e che mi spingono a scrivere questo post.

La Apple nasce dalla mela. Jobs è stato da giovane persino fruttariano, ossia un vegetariano/vegano che si nutre soltanto dei frutti delle piante (così che neppure le piante vengano uccise). Dico da giovane, perchè negli anni sembra che Jobs fosse tornato a mangiare il pesce, e in particolare il sushi di cui era molto ghiotto.

Ho guardato un po' in giro su Internet. La Peta lo ringrazia per il suo impegno vegetariano. Pare che abbia contribuito a non fare rinnovare il sodalizio tra la Disney e la Mc Donald's. Pare che abbia ideato dei programmi  per rendere riconoscibili i volti dei gatti. (?) O fatto mettere delle frasi carine a favore della dieta vegetariana in alcuni cartoni animati di successo.

Molti siti anti-vegetariani festeggiano, perchè Steve Jobs è morto giovane di cancro, e questa sarebbe la prova che la dieta vegetariana è nociva alla salute.  Sono questi i rischi di portare a favore degli animali la tesi salutista/egoistica:"mangiare gli animali fa male".

Mangiare gli animali fa male alla propria anima. E' un atto mostruoso da un punto di vista etico. Parlare d'altro non ha senso ed è anzi deleterio.  Mangiare carne fa male all'ambiente, al cuore e alla prostata: queste sono eresie senza senso che non contribuiscono certo al bene degli animali.

Mangiare bambini fa male al pancreas? Vi  fate domande simili? E allora...

Comunque un vegan che mangia sushi è improponibile. Steve Jobs non era nè vegetariano nè  tantomeno vegano o fruttariano (lo sarà stato per lo più una settimana)..Se questa fosse la notizia, il mio  articolo non avrebbe ragione di essere.

La cosa che invece  mi ha veramente colpito in quel documentario è stata la frase più e più volte ripetuta: "Steve Jobs aveva un sogno: voleva cambiare il mondo."

Oggi il mondo ha certamente moltissimi milioni di computers iphone ipad ipod itune, e cosa è cambiato? Milioni di animali vengono ogni giorno schiavizzati sfruttati massacrati e mangiati dagli esseri umani di questo mondo. Prima di Steve Jobs e dopo di lui. Niente è cambiato. Il mondo non è cambiato.

Se Steve Jobs avesse voluto, dalla sua posizione e con il suo genio avrebbe potuto fare molto, e non ha fatto pressochè nulla. Che la Peta lo ringrazi, mi lascia avvilito e triste. Non perchè Steve Jobs non fosse un'ottima persona, ma perchè la Peta dovrebbe ringraziare esclusivamente le persone che amano totalmente gli animali. Non altri, seppure carismatici e importanti, che abbiano espresso qualche simpatia, subito modificata o ritrattata o ridimensionata.

Gli animali non hanno bisogno di "una simpatica pacca sulla spalla". Gli animali hanno bisogno che l'umanità smetta di schiavizzarli, e di mangiarli.

E non sono solo gli animali ad averne bisogno. Siamo noi, Razza Umana, ad averne maledettamente bisogno. E non per l'ecosistema. Non per la nostra salute. Non per la nostra economia.

Dalla sua posizione e con il suo genio Steve Jobs avrebbe potuto dire al mondo quanto sia abominevole mangiare gli animali. Non lo ha fatto perchè il suo concetto di voler cambiare il mondo era estremamente superficiale ed infantile.

Quando gli hippies parlavano di voler cambiare il mondo, si riferivano a qualcosa d'altro. Si pensava, allora, che fosse l'amore la cosa di cui il mondo avesse più bisogno. L'amore.

Se potessi conversare con  Steve Jobs, gli direi che è l'amore la cosa che cambia il mondo. Non vendere milioni di apparecchi elettronici. Vorrei dirlo a tutti coloro che vorrebbero cambiare il mondo.

Vorrei dire a tutti voi che senza amore non si va da nessuna parte. Cosa intendete voi per amore, vi chiedo? 

L'amore non è quella cosa che vi scalda il letto e non vi fa sentire soli. L'amore non è quella cosa che sfregandosi contro il vostro corpo vi provoca un orgasmo. L'amore non è quella cosa che vi permette di avere il controllo della situazione.

L'amore è qui e ora, sempre. Che tu lo voglia o no. Ti confronta ogni istante. Non si può scappare.

Il dolore e la disperazione degli animali di cui tu sei il carnefice, è il tuo stesso dolore, è la tua stessa disperazione. Se vuoi cambiare il mondo non puoi fare a meno di confrontarti con l'amore.

E se desideri confrontarti con l'amore, non puoi fare a meno di constatare che da questo momento in avanti non ti è più possibile in alcun modo nutrirti di carne e di pesce.

Questa presa di coscienza, cambia il mondo.

zondag 27 november 2011

La chiave che non c'è.

Trascorro molto tempo di fronte a questo muro. Cerco un'apertura, ma non la trovo. Mi dico che un'apertura ci deve essere, e allora continuo a cercarla. E a non trovarla.

Credo che siano ad occhio e croce dieci anni. Dieci anni che sono diventato vegetariano. E' accaduto un giorno di colpo, senza preavviso, proprio da un momento all'altro. Una benda che scivolava via. Un'apertura nel filo spinato.

Spesso, di fronte al muro, mentre tasto alla ricerca di un'apertura anche piccola, che non trovo, mi viene lo sconforto. Le ho provate tutte, arrampicarmi, scavare, mimetizzarmi, indossare passamontagna, urlare, implorare, dare calci. Il muro è semplicemente troppo.

Ciò che gli esseri umani fanno agli animali passa inosservato nell'universo. E non resta che adeguarsi, cercare di sopravvivere al meglio, circondato da propri simili che come zombie si nutrono di cadaveri discorrendo magari di Dio, arte o filosofia, civiltà.

A volte, li sento persino parlare d'amore.

zaterdag 29 oktober 2011

Amore di gnocca.



Questa signorina si chiama Irina Shayk, è una modella russa che appare sulla copertina di una purtroppo nota rivista "femminile" italiana. Rivista che non solo pubblicizza la moda delle pellicce, ma che anche si prende la briga, pur di vendere copie, di pubblicare le esternazioni deliranti di questo armonioso agglomerato di carne umana.

Da uomo vegano, questa "carne" certo la "mangerei". Pubblicamente affermo di non voler avere più niente a che fare con donne che mangiano (o indossano) gli animali, ma forse nel segreto di una alcova un peccatuccio me lo permetterei, non sono mica perfetto.

Questa signorina afferma di amare molto gli animali, e al tempo stesso afferma di non voler rinunciare alle pellicce. La natura le ha donato un corpo molto bello, ma non ha potuto fare altrettanto con il cervello e la sensibilità. Forse neppure la natura è perfetta, anche se ho il forte sospetto che ciò valga solo per la razza umana.

In questa interessantissima chiamiamola intervista, Irina una cosa intelligente però la dice: è da ipocriti condannare l’uso della pelliccia mentre al tempo stesso si accetta di mangiare la carne e di indossare scarpe in pelle.

Mi associo. Chi mangia gli animali non ha nessun diritto ad indignarsi per le pellicce, per la caccia o per il Palio di Siena. 

Irina però parla d'amore. Irina ama gli animali, ma non per questo rinuncia alle pellicce. Forse l'amore di cui parla è l'attrazione che una giovane gnocca può provare per un giocatore di calcio, per un ricco uomo d'affari, o per una parure di diamanti.

Come chi mangia gli animali ma al tempo stesso dice di amarli. Forse è anche qui solo un malinteso sull'uso del termine amore.

Se mi trovassi nell'alcova con Irina, potrei certamente pensare di "amarla", ma anche i miei ormoni circa la parola amore tendono a fare un po' di confusione.
 

donderdag 19 augustus 2010

mangiare animali



Molta gente dice di amare gli animali, e tranquillamente li mangia. Spero di non essere mai amato da gente così!
Eppure molte persone a cui voglio bene non sono vegetariane. Certo, bisogna pur mangiare...