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zondag 27 november 2011

La chiave che non c'è.

Trascorro molto tempo di fronte a questo muro. Cerco un'apertura, ma non la trovo. Mi dico che un'apertura ci deve essere, e allora continuo a cercarla. E a non trovarla.

Credo che siano ad occhio e croce dieci anni. Dieci anni che sono diventato vegetariano. E' accaduto un giorno di colpo, senza preavviso, proprio da un momento all'altro. Una benda che scivolava via. Un'apertura nel filo spinato.

Spesso, di fronte al muro, mentre tasto alla ricerca di un'apertura anche piccola, che non trovo, mi viene lo sconforto. Le ho provate tutte, arrampicarmi, scavare, mimetizzarmi, indossare passamontagna, urlare, implorare, dare calci. Il muro è semplicemente troppo.

Ciò che gli esseri umani fanno agli animali passa inosservato nell'universo. E non resta che adeguarsi, cercare di sopravvivere al meglio, circondato da propri simili che come zombie si nutrono di cadaveri discorrendo magari di Dio, arte o filosofia, civiltà.

A volte, li sento persino parlare d'amore.

woensdag 14 september 2011

Sei vegetariano, vegano o clinton?

Di certo noi vegani abbiamo preso la palla al balzo, e abbiamo fatto bene. Un nome famoso, la parola "vegan" associata al concetto di salute e guarigione. Non potevamo nè dovevamo lasciarcelo scappare, il nostro Bill.

Il nostro Bill è un uomo intelligente. 65 anni, cardiopatico, scopre che la dieta vegana può salvargli la vita. E visto che per molti una verità diventa vera solo quando passa in televisione e sui giornali, la "causa" ci guadagna moltissimo. (forse)

Guai a me, dunque, se mi metto a polemizzare, o a gettare il mio solito veleno di ragno (perchè de spin, in olandese, significa il ragno, lo sapevate?). Ben venga, ben venga, il nostro Bill. E che molti altri seguano il suo esempio. Dopo un cardiopatico famoso, magari un obeso famoso tipo Giuliano Ferrara (peccato per Pavarotti sia troppo tardi), o un diabetico insigne...

Allora dai, lasciamo perdere se il nostro Bill indossa scarpe di cuoio, o se il cinturino del suo orologio è in pelle. Va bene così, facciamo quasi finta che non ce ne siamo accorti. Per la causa, questo e altro.

Certo che però il termine vegan al nostro Bill non si adatta proprio a pennello. Le motivazioni "prettamente salutistiche" sono territorio dell'ego, appannaggio di quell'"io" che non volendo morire decide di nutrirsi in modo sano. Che tali  motivazioni si traducano in comportamenti alimentari etici è cosa piacevole, ma  il termine "vegan" racchiude ben altro che l'alimentazione.

Se il nostro Bill rinuncia alle proteine animali ma continua ad indossare scarpe di cuoio, come possiamo definirlo? Vegano no. Sarebbe un vegano di serie B, o di serie C2, come quelle persone che si dicono vegetariane ma mangiano il pesce (o che magari, come il Signor Ministro Brambilla, lo vendono...)

Se il nostro Bill per motivi di salute fa la dieta vegan, propongo di chiamarlo clinton.

Un "clinton", sarà una persona che si nutre in modo vegan per motivi utilitaristici, ossia per salvare la propria pelle. 

Un clinton potrà continuare a fare abuso degli animali in altri modi: con l'abbigliamento, con la vivisezione, portando i nipotini al circo, allo zoo e all'acquario.

Un clinton non dovrà essere così estremista da amare e rispettare gli animali per davvero.

Magari un clinton gli animali li potrà pure detestare. O sfruttare. O persino uccidere per divertimento.

Un macellaio, ad esempio, potrebbe diventare clinton per motivi di salute, ma continuare felicemente a vendere pezzi di carcassa fischiettando. Un appassionato pescatore o cacciatore potrebbe per lo stesso motivo diventare clinton, senza dover rinunciare al suo "sport" preferito. 

La terminologia va aggiornata. Bisogna farlo, almeno per correttezza di informazione.

E' importante che un clinton non sia scambiato per un vegano. O che magari  il sottoscritto non venga scambiato per un clinton...

dinsdag 23 augustus 2011

Il Buddha che mangia i bambini.


L'atteggiamento della Chiesa Cattolica nei confronti degli animali è fortemente specista, cinico, egoista ed insensibile. L'amore di Dio non li contempla. Gli animali sono degli oggetti, creati per essere schiavizzati, torturati, massacrati e divorati dalla "divina" creatura "umana". La dottrina cattolica su questo punto non ammette discussioni. Il vegetarianesimo (che esistano i vegani neppure lo immaginano) vieme al massimo tollerato, se non ridicolizzato o tacciato di essere una delle qualità dell'Anticristo (vedi a proposito questo link: http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=1040)

L'atteggiamento dei protestanti e degli ebrei mi sembra identico.

Gli amici musulmani, impegnati in questi giorni nel ramadan, non mangiano la carne di maiale perchè impura. Il resto lo divorano allegramente, tutt'al più dopo il calare del sole.

Gli induisti venerano la mucca, ma non mostrano pietà alcuna verso gli altri animali. Essi dicono che la mucca è la madre, e per questo ne bevono il latte. Come se io mettessi mia madre in un allevamento, la fecondassi artificialmente ogni 6 mesi e le spremessi meccanicamente le mammelle tre volte al giorno.

I buddhisti sono un caso a parte. Assegno loro il primissimo premio in quanto a ipocrisia. Essi dicono che il Buddha ha insegnato a non mangiare la carne di un animale che è stato ucciso per te. Ma che nel Pali Suttas non menziona il vegetarianesimo. E inoltre i monaci (e tra essi il Dalai Lama in testa), poverini, essi sono letteralmente costretti a mangiare qualsiasi cosa venga loro offerta nella ciotola dell'elemosina, quindi anche carne e pesce. Poveri monaci, ma guarda un po' che sacrifici devono fare!...

Mi sono avventurato in un forum buddhista (http://www.spiritualforums.com/vb/showthread.php?t=21004)  per chiedere cosa succederebbe, se nella ciotola venisse deposta della carne umana, magari di bambino. I monaci mangerebbero pure quella?
Non si sa. Per ora nessuno mi ha voluto o saputo rispondere. Con un po' di fortuna qualche buddhista errante passerà da questo blog e  lascerà un commento chiarificatore.
Di fatto i paesi buddhisti non sono affatto vegetariani, nonostante il Buddha pare lo fosse e insegnasse a non mangiare la carne.

E così la nostra religiosissima vecchina se ne va al supermercato, e se ne frega altamente se la sua fettina di carne implica sofferenze atroci e crudeltà inaudite.
Andrà in paradiso perfino se, per risparmiare, acquisterà le uova di galline rinchiuse in gabbia, e non quelle che provengono da galline "libere" (di camminare in un capannone e di essere macellate appena giudicate poco produttive).

E il nostro monaco buddhista forse raggiungerà l'illuminazione e interromperà la ruota del karma anche se, tra una meditazione e l'altra, assaggerà la carne di un bimbo non ucciso espressamente per lui.

E tu che stai leggendo (se non sei veg), hai il cuore in pace.

Vieni preso in giro da tutti, religiosi, politici, artisti e gente dello spettacolo. E magari fai un'offerta a Telethon, che finanzia la vivisezione, e così hai il cuore ancora più in pace.

Guardi la televisione e tutte le allegre pubblicità che ti invitano a mangiare carne e pesce, e a bere latte che fa tanto bene. Non ti fanno vedere i macelli, il sangue, gli orrori degli allevamenti. Non ti fanno sentire le urla disperate degli animali. Ti mettono una accattivante musichetta, ti mostrano un prato verde e dei bambini felici.

Tu, nella tua indolenza, sei più colpevole di loro.

Persino più colpevole dei vari Gerry Scotti (Pellicce Annabella, Mc Donald's) e Gene Gnocchi (carne Montana), che pur di mettere in tasca altri quattrini non esitano a fare da testimonial alle più feroci multinazionali della morte.



donderdag 14 juli 2011

Divorare angeli


L'estate qui in Olanda è spesso un modo di dire. Tutt'al più un auspicio. L'occasione, per chi ancora ha un lavoro regolare, per chi ancora ha le vacanze, di andare a cercare il sole al sud, magari in Italia.

Scheveningen (Den Haag), metà luglio. Pioggia e vento incessanti da giorni. Le previsioni non danno nessun miglioramento imminente. Personalmente mi sta bene così, sono scappato dall'Italia anche per il troppo caldo, e se mi sono venuto a rifugiare qui sul Mare del Nord non mi posso lamentare, se a metà luglio non fa che piovere.

L'estate per gli olandesi è tempo di aringhe. Le vendono agli angoli delle strade, e vedi la gente ficcarsi il pesce in bocca dalla parte della testa. E' tradizione.

Organizzano competizioni, tipo l'Haringtest. Un quotidiano nazionale (AD) pubblica ogni anno a luglio la classifica dei migliori venditori di aringhe, quale pescivendolo offre la migliore qualità. E chi vince si becca un sacco di pubblicità e di soldi.


L'aringa è un pesce. I pesci sono animali, esseri viventi. Molti, anche tra i cosidetti vegetariani, se ne dimenticano. Miliardi di pesci ogni giorno vengono catturati dai pescatori. Vengono lasciati morire boccheggiando per asfissia. Ore ed ore di agonia, per poter arrivare belli freschi nelle fauci degli esseri umani.


Sono tanti i presunti vegetariani che si dimenticano dei pesci. Vedi qui ad esempio il manifesto della Coscienza degli animali creato tra l'altro dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla (che si professa vegetariana, ma commercia appunto in pesci surgelati):

I pesci non possono urlare. Sarà per questo che i pescatori sembrano meno feroci dei macellai. Sarà per questo che cibarsene sembra più etico.

Ma tornando all'Haringtest 2011, il premio è stato assegnato. Un pescivendolo (in realtà una grossa catena commerciale) è stato scelto tra centinaia. Tra le motivazioni il presidente della giuria ha sfoggiato una frase idiomatica, un modo di dire olandese che in italiano suona così: "Questa aringa è così buona, come se un angelo ti stesse facendo la pipì sulla lingua (smaakt alsof een engel op je tong piest).


Nella mia vita scombinata, ne ho conosciuto di fuori di testa che asserivano di essere in contatto con gli angeli. Persone che si definiscono insegnanti spirituali, che addirittura parlano con gli angeli, ma che mangiano tranquillamente e pure abbondantemente gli animali.

Molto più comodo e facile adorare i propri vaneggiamenti, inventarsi esseri alati invisibili ed impalpabili. Delirare sull'amore di angeli immaginari ed allo stesso tempo divorare i veri angeli, gli angeli in carne ed ossa.

Gli animali, come i bambini, sono loro gli angeli. Come i bambini, allo stesso modo innocenti, allo stesso modo indifesi.

Chi mangia gli animali commette un crimine. Lo stesso crimine di chi tortura e uccide i bambini.

Come chi tortura e uccide i bambini, chi mangia gli animali è un delinquente. Un malato, che andrebbe rinchiuso.





vrijdag 24 december 2010

Fibra vegana cercasi. Disperatamente.


Da ragazzo amavo gli Smiths. Era il mio gruppo preferito. Ho imparato l'inglese con loro.
Non che fossi troppo interessato ai testi, che pur mi piacevano molto. Era la musica, quelle atmosfere britanniche così diverse dalle melodie mielose di casa nostra. Era la musica che mi piaceva, e la voce di Morrisey.

Un giorno uscì un loro LP dal titolo Meat is Murder.
Bello. L'ho cantato ascoltato e ballato come gli altri.
Ci ho messo qualche anno ad elaborare quella frase. Meat is Murder, la carne è assassinio. Rimasta nel magazzino del mio cervello di ragazzo. La carne è assassinio. Meat is Murder. Lo dice il mio idolo Morrisey...Meat is murder, meat is murder...
Penso che il titolo di quell'album mi abbia un po' aiutato a diventare vegetariano prima, e vegano poi.

Guardo su internet la lista dei vegani famosi nel mondo. E mi cascano le braccia.
Sì, Paul Mc Cartney. E quale canzone ha scritto Mc Cartney per trasmettere il messaggio che meat and fish are murder? Nessuna. Sì tante parole, interviste ecc., ma un cantante deve cantarle le cose, o no?

Prince. Prince? Wow! E chi lo sapeva? Stesso discorso che per Mc Cartney. Sì, scopro che Prince uno straccio di canzone l'ha scritta sulla scelta veg, ma il testo è molliccio, canzone di serie B.

E poi? Morrisey, naturalmente. E poi?

In Italia Umberto Veronesi e Margherita Hack (alla quale, però, si dovrebbe spiegare che l'ovo fritto non è proprio il massimo del rispetto verso gli animali), e il grande Red Ronnie.

Poi una lista di semi-sconosciuti.

Approfondisco. Ma Jovannotti non era vegetariano? Pare di sì. E perchè non ha mai scritto un rap sull'argomento? Per non offendere il Papa?
Scopro anche Gianni Morandi. Ma guarda un po'. Stesso discorso che per gli altri cantanti.

A me oggi piace Fabri Fibra. Mi piace la sua energia, il suo modo di fare rap, la sua antipatia, il suo stile diretto e irriverente.
Penso, se Fibra fosse vegano...se indirizzasse la sua rabbia e la sua ironia invece che contro i politici contro chi sfrutta e tortura gli animali...
Se Vasco fosse vegano, e scrivesse un pezzo di successo sull'argomento...

Invece nulla. Chi lo è o quasi (vedi Jovannotti) tace. Magari per rispettare la libertà di scelta di chi ogni giorno sceglie di uccidere miliardi di esseri meravigliosi ed indifesi.
Magari, politicamente, per non perdere consensi e passaggi in Rai Tv.

E poi il vuoto. Tra milioni di veg nel mondo, nessuno che faccia veramente successo (un Eminem, una Madonna, una Lady Gaga !), che entri nella testa e nell'immaginario dei ragazzi e aiuti loro ad aprire gli occhi.

Anche in passato i nostri cantautori...un De Andrè, un De Gregori veg, un Pino Daniele...niente di niente...

Perchè il pianeta faccia il salto quantico occorre qualche testimonial veg veramente impegnato nell'argomento e veramente famoso e di successo.

Un cantante che metta i macelli nei suoi video. Un rapper che scriva rime di fuoco contro il massacro degli animali e l'indifferenza abulica ed idiota della "gente comune".
Un regista che faccia un grande film su un allevatore di maiali, su un massacratore di vitelli...

Qualcuno che vada primo in classifica, ed arrivi a milioni e milioni di giovani.

Lo farei io, ma non ho questo dono...suono il piano e canto benino, ma non ho più nemmeno l'età per fare il rapper, farei ridere anche i poveri polli!...

Perchè, perchè, perchè non succede niente? Sì, ci siamo noi che pubblichiamo blog, che partecipiamo ai  forum e scriviamo cose magari meravigliose, ma chi ci legge? Scusate il termine, chi ci caga?

Bisogna arrivare ai telegiornali, alle prime pagine dei quotidiani, bisogna scuoterlo questo mondo infame che oggi vigilia di Natale si appresta a divorare miliardi dei nostri amici. Questo mondo infame che non fa che torturare, massacrare, uccidere uccidere uccidere, e ancora uccidere.

E nessuno dice niente? Sole cuore e amore?

Non so, scusate amici miei. Uno sfogo. Uno dei tanti. Buon Natale a tutti voi.

zaterdag 13 november 2010

Vegano sarai tu !


Ero a cena da alcuni parenti che non vedevo da tempo. Naturalmente preoccupati di potermi offrire del cibo di mio gradimento, visto che io "mangio strano".
Con molta gentilezza mio cugino mi serve una pietanza cucinata apposta per me, "senza cadaveri", dice ridendo. E aggiunge: "Ma proprio venusiano dovevi diventare ?"

Ogni volta che devo in qualche modo spiegare, e uso la parola vegano, sempre provo tristezza, e un certo imbarazzo.

Tristezza infinita, per l'ignoranza e la bruttura in cui versano i cosidetti "terrestri", e sopratutto per l'orrore infinito che ogni giorno subiscono i nostri amici animali.

Imbarazzo, in quanto trovo il termine "vegano" assai brutto, quasi ridicolo.

La cosa, però, va spiegata, e bisogna pure usare qualche parola.
Mi chiedo se durante l'Olocausto nazista esistesse, in Germania, una parola per definire i Tedeschi che ne fossero consci e ne avessero orrore.
Venusiani pure loro? Gente di un altro pianeta, addirittura di un'altra galassia? Mentre i terrestri deportano, torturano, uccidono, massacrano...

Così, di fronte all'incredibilmente più atroce Olocausto perpetuo ai danni degli animali che si svolge ogni giorno su questo pianeta, una persona normale deve porsi come proveniente da chissà quale altro sistema solare.
Una persona normale, poichè non uccidere e non commettere gratuite crudeltà sui più deboli dovrebbe appartenere alla normalità, su questo pianeta è costretta a definirsi, su questo pianeta è costretta ad eccepire una differenza tra se stessa e la stragrande maggioranza dei propri simili. Deve dire no, io non sono come te. Io sono vegano.

Una parola, vegano, in se così tanto brutta e ridicola. Sono vegano, marziano, venusiano e chissà altro, perchè mi sono semplicemente accorto che per nutrirmi non ho alcun bisogno di deportare, incatenare, torturare, massacrare, squartare, sbudellare. Un ragionamento semplice, banale, alla portata di un qualsiasi bambino di tre anni.

Una parola che non mi corrisponde, che rimando indietro all'Esistenza, che ricaccio nell'atmosfera.

Io sono normale. Io non ho nulla di speciale. Io non potrei squartare una mucca, un maiale, una gallina o un coniglio. Io non potrei lasciar morire d'asfissia un pesce. Così come non potrei squartare il tabaccaio, o non potrei lasciar morire d'asfissia un bambino.

Cosa ho di speciale? Per sostituire ingredienti in cucina occorre una laurea in astronautica?

Io sono normale. Io non ho nulla di speciale. Io sono un semplice, direi banale essere umano che vive sul Pianeta Terra. Un animale che rispetta i suoi simili.

Una persona che non squarta, non ingozza, non dissangua, non scortica, non sbudella. Una persona normale.

Venusiano, marziano, vegano che dir si voglia sarai tu. Tu che ti nutri di cadaveri. Tu che non hai rispetto e pietà per i tuoi simili. Tu che ogni giorno commetti atroci crudeltà sui più deboli.

E poi ti vanti di essere una persona speciale, colta, raffinata, evoluta. Un buongustaio, magari. Uno socialmente impegnato, magari. Magari uno di buon cuore. Magari un intellettuale. Magari addirittura un artista...

Io sono normale. Io non ho niente di speciale. Sono privo di eccelse qualità. Un banale essere umano qualunque.

Vegano sarai tu!  (E non è un complimento...)

woensdag 25 augustus 2010

vegetariano


sono vegetariano perchè vedo cosa davvero sono "la carne" e "il pesce".
cadaveri. pezzi di cadavere.
qualcuno ha torturato e ucciso dei magnifici esseri viventi.
perchè la maggior parte della gente paga per questo.
la razza umana è niente.

donderdag 19 augustus 2010

mangiare animali



Molta gente dice di amare gli animali, e tranquillamente li mangia. Spero di non essere mai amato da gente così!
Eppure molte persone a cui voglio bene non sono vegetariane. Certo, bisogna pur mangiare...